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Windows che verrà

Scritto da Piero Aprile

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Tutto sulla filosofia che guiderà lo sviluppo del nuovo Os. Che arriverà nel 2005 e sarà più “capace” in fatto di grafica e storage. Ma la novità più attesa riguarda le comunicazioni. Mobili soprattutto
Windows che verrà. Bill Gates lo ha illustrato al popolo dei fedelissimi e a tutti quelli che si sono collegati in Rete, il mese scorso, in occasione del WinHEC 2003 (Windows Hardware Engineering Conference) a New Orleans.

Per il sistema operativo si profila all’orizzonte un compito ben più complesso di quello svolto fino a oggi: offrire all’utente la possibilità di interagire con il telefono e altri dispositivi mobili per la comunicazione.
Nelle prossime versioni di Windows verranno installate funzioni che permetteranno di instradare sul Pc le chiamate telefoniche in entrata, di trasformare i messaggi vocali ricevuti in comuni e-mail da leggere e di utilizzare la casella di posta come rampa di lancio per inviare messaggi vocali.
E come suo costume, è stato lo stesso Bill Gates a sperimentare in pubblico la novità targata Windows, visualizzando sullo schermo di un computer la foto, l’indirizzo di posta elettronica e altre informazioni dell’autore di una chiamata telefonica.

Il Pc si fa in tre, nel segno del mobile
L’intervento di Gates a New Orleans non si è comunque limitato alla sola demo delle nuove capacità vocali dei computer dell’immediato futuro. Ha infatti richiamato l’attenzione su quello che nelle (sue) intenzioni dovrà diventare il nuovo modo di navigare in Rete e di lavorare con un terminale. Il nuovo “verbo digitale” è stato battezzato Xeel, una sorta di acronimo che prende spunto dal concetto di prodotto cross-platform (cui si deve la X, intesa come crocevia di qualcosa) e dalle funzionalità della rotellina del mouse (in inglese wheel), per la quale sono state pensate sostanziali migliorie tecniche. Applicando la teoria alla pratica, nella visione di Microsoft, i personal computer di prossima generazione abbineranno in modo totalmente integrato le classiche funzionalità delle macchine attuali a strumenti per la telefonia e la connettività wireless. E il cervello che guiderà e controllerà la comunicazione fra le diverse funzioni operative del Pc di domani sarà per l’appunto Xeel, che a tal fine combinerà per rendere più immediato l’accesso ai contenuti in Rete e più facile l’interazione fra tutti i dispositivi basati su Windows, dai desktop ai tablet Pc, dai palmari Pocket Pc fino agli smartphone.
Molta enfasi verrà quindi data ai contenuti dei dispositivi mobili, contando sulla disponibilità di un’interfaccia di controllo e navigazione unica e semplice, attraverso la quale poter gestire le attività fra diversi device.

Non è un caso che Microsoft abbia abbassato sensibilmente il prezzo per dispositivo delle licenze di Windows Ce.Net release 4.2 per gli sviluppatori (versione base del sistema) portandolo da 15 a 3 dollari. L’intento è incrementare la sfera applicativa del sistema operativo nel settore dell’elettronica di consumo, soprattutto, e dei dispositivi industriali.

Secondo Microsoft, il futuro Pc non è comunque solo comunicazione mobile e il prototipo di Athens, sviluppato con Hp e presentato al WinHEC, ne è l’esempio concreto.
L’idea, più volte annunciata, è quella di un mix di piattaforme multimediali in grado di soddisfare tutte le esigenze dell’utente, tanto che al fianco dei tablet Pc si possono benissimo trovare Smart Display dotati di schermo portatile con cui navigare in Internet e inviare e-mail o anche innovativi Media Center (nei prossimi mesi è data in arrivo una nuova versione, nome in codice Harmony) con i quali sfruttare al massimo la disponibilità di contenuti digitali.

Soluzioni specificatamente pensate per la casa, coerenti con l’idea di fare del Pc il centro nevralgico dell’intrattenimento domestico, sono per esempio i nuovi driver per Windows dedicati alla Universal Audio Architecture, pensati per migliorare la qualità dell’audio degli apparecchi che utilizzano lo standard, e un prototipo di set-top-box, basato su Windows Ce .Net e sviluppato in collaborazione con il produttore di chip grafici Ati, che permetterà l’estrazione dal Pc di file digitali (video e immagini) e la loro riproduzione sullo schermo del televisore.

Secondo Microsoft sarà sempre e comunque il software a guidare l’utente nei suoi prossimi percorsi interattivi nella Rete e a semplificare la comunicazione fra il Pc e altri dispositivi elettronici: gli ultimi aggiornamenti visti in anteprima a New Orleans riguardano il Multimedia Transport Protocol, sistema che semplificherà la ricerca e lo scambio di file (per esempio gli Mp3) fra diversi device. Aspettando che i servizi a pagamento di musica on line abilitati dalla nuova release di Windows Media Digital Rights Management for Devices, preannunciata nei giorni scorsi, portino i frutti sperati.

Pillole del nuovo Windows
Dal WinHec di New Orleans è emersa, in definitiva, una nuova sfida targata Microsoft: il Pc si trasformerà in apparecchio digitale con il quale lavorare e, soprattutto, comunicare. E il linguaggio “consigliato” per farlo è sempre lo stesso, Windows, a prescindere dal tipo di device utilizzato. A proposito di nuove versioni, sempre al WinHEc sono state presentate le caratteristiche di riferimento di quello che sarà il nuovo Windows: nome in codice Longhorn e disponibilità sul mercato fissata entro il 2005 (alcune beta saranno rilasciate nel 2004).

Sintomatico lo slogan coniato dai responsabili della divisione client di Microsoft per anticiparne le funzioni: “Si tratta di una grande scommessa per la nostra azienda, perché cambierà le prospettive d’uso dei nostri utenti”.
Le novità dell’Os, almeno quelle ufficialmente confermate, riguarderanno sostanzialmente la parte grafica: il sistema operativo potrà lavorare su schermi con una risoluzione di 120 dpi o superiore (gli attuali monitor Sxga arrivano a una risoluzione di circa 95 dpi), permettendo così di visualizzare immagini più definite.
Verrà inoltre completamente aggiornato il File System (NTFS e FAT32, utilizzati da Windows XP e dalle versioni precedenti di Windows, andranno in pensione), che sarà basato sull’innovativo Windows Future Storage (WFS) e renderà più rapida la ricerca dei file sull’hard disk del Pc o su archivi remoti, eliminando la necessità di passare per il pannello di controllo. Inutile ricordare che il nuovo sistema operativo verrà dotato di nuove versioni di Windows Messenger, Internet Explorer e Windows Media Player.

La toilette hi-tech? Innovativa. Anzi, uno scherzo
Se quello dei servizi mobili è il mercato cui Microsoft tiene maggiormente, un settore che il gigante dei software avrebbe inserito nella lista dei nuovi mercati emergenti è quello… dei bagni pubblici. La filosofia della totale versatilità dei dispostivi digitali, soprattutto nell’ottica del potersi collegare in Rete “dappertutto e in ogni momento”, è stata applicata anche alle toilette.

In particolare, Msn Uk, la filiale inglese della divisione on line di Microsoft, nelle scorse settimane ha annunciato iLoo, un bagno “tecnologico”, equipaggiato con schermo al plasma, altoparlanti e una tastiera senza fili, nel quale l’utente potrà navigare in Rete, scaricare e ascoltare musica e controllare la posta elettronica. Ma per non scontentare chi è costretto ad aspettare più o meno pazientemente in coda, Microsoft avrebbe pensato di piazzare all’esterno della toilette una Hotmail Station per ingannare l’attesa.

Tutto vero? Dalla fine di aprile, dai portavoce inglesi di Microsoft sono arrivate continue conferme e smentite sulla veridicità del progetto e sul fatto che un primo prototipo sia già in fase di sperimentazione sul campo. L’annuncio iniziale di Msn Uk, rimasto però senza una conferma ufficiale, invitava coloro che desideravano provare in anteprima l’emozione del Web-bagno a partecipare ai prossimi concerti estivi in programma in Inghilterra, luogo prescelto per il debutto di iLoo.

Alla notizia non è seguita però nessuna dichiarazione ufficiale, tanto che i quotidiani inglesi e americani hanno etichettato iLoo come hoax, burla. È il caso di chiedere a Bill Gates in persona?

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