L’Unione europea insiste con Microsoft
Audizione la scorsa settimana davanti all’authority di Mario Monti. Forse però ormai è tardi, almeno per arginare il dominio di Windows Media Player: Wma è già il formato dominante fra i fornitori di musica on line. Con l’eccezione di Itunes di Apple, naturalmenteLo scorso giovedì Microsoft si è difesa in un’audizione a porte chiuse presso l’antitrust europeo dalle accuse di abuso di posizione dominante che le sono mosse da Bruxelles. Finora l’azienda di Bill Gates aveva presentato solo memorie difensive, mentre la questa volta i suoi rappresentanti sono apparsi di persona davanti all’authority guidata da Mario Monti. Nei giorni successivi sono stati sentiti anche i principali accusatori di Microsoft, le software house della Computer and Communications Industry Association, tra cui Sun Microsystems, Novell e Realnetworks.
La Commissione europea accusa Microsoft di sfruttare il suo dominio nel settore dei sistemi operativi, e in particolare il bundle tra Windows e il lettore Windows Media Player, per frenare i concorrenti che producono applicazioni multimediali. La diffusione di Windows verrebbe sfruttata anche sul mercato dei prodotti server: secondo Bruxelles il sistema operativo Microsoft assicura una maggiore interoperabilità tra Pc e server Windows piuttosto che tra Pc e server basati sui prodotti della concorrenza.
L’antitrust ha dichiarato che obiettivo dell’indagine, avviata da più di cinque anni, è assicurare maggiori opportunità di scelta ai consumatori sia nel campo dei software server sia in quello dei lettori multimediali. Pertanto l’antitrust potrebbe costringere l’azienda di Bill Gates ad apportare alcune modifiche a Windows, tra cui la rimozione di Windows Media Player. Ma una decisione definitiva arriverà solo nel 2004.
Il caso sollevato dall’antitrust europeo però rischia di essere solo uno sforzo tardivo di impedire a Microsoft la conquista del mercato dei lettori multimediali, sostiene il Wall Street Journal (Wsj). Il motivo risiede nel fatto che la tecnologia Microsoft è ormai adottata da gran parte dei produttori di dispositivi audio digitali e dei fornitori di servizi di musica on line.
«Con l’eccezione di iTunes Music Store di Apple», sostiene i quotidiano statunitense, «i principali servizi per il download di musica digitale e quasi tutti i dispositivi audio portatili sono compatibili con il formato Windows Media Audio (Wma) di Microsoft». Circa 400 produttori e più di 150 software house hanno adottato il Wma, tra cui Realnetworks, Musicmatch e il nuovo Napster di Roxio.
Nell’audizione Microsoft ha dichiarato che il successo del formato Wma è frutto di anni di investimenti e innovazione. L’azienda ha inoltre citato i casi di iTunes di Apple e degli oltre 335 milioni di utenti registrati di Realnetworks come prova dell’alto grado di concorrenza esistente sul mercato dei lettori multimediali. Ma diverse compagnie affermano che la scelta della tecnologia Microsoft è legata innanzi tutto alla sua diffusione: Windows Media Player viene preinstallato su oltre il 90 per cento di tutti i nuovi Pc da circa 10 anni.
Questo fattore influenza anche il comportamento dei consumatori: «Windows Media Player si appresta a diventare il prodotto dominante nonostante il successo di iTunes e Realone», ha dichiarato al Wsj l’analista di Jupiter Research Mark Mulligan, secondo il quale »la maggior parte dei consumatori propende per la soluzione più semplice. Gli utenti non hanno voglia di scaricare





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