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Un Pc per ogni casa? No, uno Windows per ogni auto

Scritto da Alberto Vasari

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Al centro dell’operazione che porterà Microsoft sui veicoli a quattro ruote di mezzo mondo, il sistema Windows Ce. L’intenzione è di creare una nuova generazione di autisti interattivi in un mondo ideale dove “everything is connected”
La decisione con cui il gigante di Redmond sta allungando i suoi tentacoli nel settore automotive fa scattare immediata un’equazione fin troppo facile: non più soltanto un Pc in tutte le case, ma adesso anche un sistema operativo Microsoft in ogni auto. Formule verbali a parte, la sostanza resta difficile da smentire.

L’obiettivo del produttore è fare del suo Windows Ce lo standard de facto della telematica su quattro ruote. Il perno di un sistema che, associandosi alla strumentazione di bordo, trasformerà i veicoli in mezzi sempre più intelligenti, controllabili in molte delle loro funzioni, anche attraverso comandi vocali. Sempre grazie alla piattaforma, le auto diverranno parti di una rete estesa anche sulla strade.
Immersi nel network, oltre a poter svolgere in modalità wireless le normali attività di comunicazione Web e via e-mail, gli occupanti potranno fruire di servizi peculiari di svago e utilità tesi a migliorare e a rendere più confortevole l’esperienza in auto.

Già presente in svariate forme su 23 modelli di automobile, la piattaforma Microsoft conoscerà nell’arco dei prossimi tre anni importanti evoluzioni. E ripropone alla memoria l’oracolo dello scorso luglio, quando Bill Gates pronosticò che proprio nell’arco del prossimo triennio circa 3 automobili su 10 sarebbero state vendute con un sistema Windows Ce integrato a bordo.
Al momento, del nuovo progetto si conosce soltanto il nome provvisorio (Tbox) e si sa che consisterà in un hardware comprendente processore, memoria e un sistema di archiviazione dei dati, mentre sul fronte del software sarà probabilmente caratterizzato da una struttura modulare ampliamente personalizzabile.

Per sapere qualcosa di più sui nuovi rapporti tra Microsoft e l’automotive bisognerà attendere ancora qualche settimana. Ovvero, fino al prossimo Consumer Electronics Show di Las Vegas quando, com’è ormai prassi per le grandi occasioni, Bill Gates in persona toglierà il velo alle nuove strategie con cui verrà affrontato il segmento di mercato in questione.

Quel che è certo è che l’impresa sarà tutt’altro che facile. Intanto perché l’industria dell’auto ha sempre mostrato una certa reticenza ad accogliere l’innovazione tecnologica in dosi più elevate del normale. E poi perché il quadro concorrenziale della fornitura dei sistemi embedded è tutt’altro che sguarnito. Nomi come Qnx Software Systems, Wind River, e assieme a loro tutti gli altri soggetti che stanno provando a trasferire il sistema operativo Linux negli abitacoli su gomma, già da tempo vanno sferrando attacchi ai bastioni della mobilità su strada.

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