Le nozze fra It ed elettronica di consumo spingono lo home networking
Cresce il numero degli esperti disponibili a parlare di una ampia diffusione della casa interconnessa. Pesano sul fenomeno l’affermazione di alcuni protocolli di rete e la creazione di organismi dedicati. Il guadagno è a sua volta in arrivoL’evoluzione e l’affermazione definitiva di alcune tecnologie per la comunicazione in rete rappresenta solo uno dei volti del prossimo trionfo dello home networking. L’altra faccia è incarnata dal boom di una serie di strumenti che, già protagonisti di una irresistibile ascesa negli ultimi anni, potrebbero raggiungere la consacrazione nel contesto della casa interconnessa.
Parliamo per esempio dei lettori Dvd collegati a una rete domestica e parliamo perciò del network formato famiglia come risultato del connubio fra elettronica di consumo e informatica pura. Due mondi separati da confini ormai labili, che tendono a convergere grazie anche allo sforzo compiuto da una serie di organismi ad hoc. Presto saranno infatti rilasciate le proposte di standard elaborate in materia da Dhwg, il Digital home working group cui aderiscono circa 100 realtà hi-tech fra le quali Nokia, Pioneer, Acer, Samsung, Compal Electronics e D-link.
Qualcuno - nella fattispecie In-stat/Mdr - si è nel frattempo divertito a ipotizzare il possibile valore di questo mercato di qui ai prossimi quattro anni, supponendo che i suoi sviluppi più interessanti possano cominciare a intravedersi fra 12 mesi circa.Nel 2008, è il calcolo del noto istituto di ricerca, il valore complessivo della scena “Ce (consumer electronic) + Pc” potrà avvicinarsi ai sei miliardi di dollari (5 miliardi e 700 milioni, per l’esattezza). A trainarlo, hanno ribadito gli analisti di In-stat, gli ulteriori sviluppi di protocolli e interfacce quali Ethernet, 802.11 (nelle sue varie declinazioni) e Ieee 1394, insieme alla discesa nell’arena dell’elettronica di consumo di vendor specializzati come Gateway o Intel.
Secondo la stessa Instat i Dvd non si limiteranno a partecipare sul medio periodo all’esplosione dei network casalinghi ma muteranno in parte la loro natura.Il futuro è infatti dei masterizzatori oppure dei prodotti combo, con il Digital versatile disc unito in un blocco compatto insieme a videoregistratori, Tv e sistemi cosiddetti “Home theatre in a box” (Htib). Grazie pure all’entrata in scena di alcuni produttori esordienti (e data la bassa base di partenza) il 2003 ha salutato un incremento del 200% delle vendite dei recorder Dvd.
Il 2004 vedrà invece un possibile totale di 50 milioni di consegne per questo tipo di apparecchiature, mentre i Dvd puri continueranno a godere di interessanti margini di crescita in settori di nicchia come quelli dell’automotive e dei device portatili (+30%, complessivamente, per un totale di 100 milioni di pezzi fatturati nel 2004). I masterizzatori Dvd supereranno la soglia dei 50 milioni di articoli commercializzati entro il 2007.





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