Worldwide developer conference, tutte le novità di Apple
La multinazionale di Cupertino sempre alla ribalta. Il recente evento annuale dedicato agli sviluppatori si è svolto nel segno del trionfo di iTunes ma pure sotto l’egida del sistema operativo a venire, dei monitor, dell’integrazione audio/video
L’annuale conferenza degli sviluppatori Apple ha avuto come immediato protagonista iTunes Music Store, col suo 70% del mercato mondiale e i trionfi in Europa, dove ha sbaragliato la concorrenza con 800 mila brani venduti in una settimana. Sull’onda della musica, gli echi di un accordo per l’integrazione di iPod con alcuni modelli di punta del parco macchine Bmw.Fra i momenti clou rientra tuttavia la presentazione della rinnovata gamma di schermi Lcd, con l’introduzione di un inedito e spettacolare modello da 30 pollici (circa 76 centimetri) dalla risoluzione di 2.560x1.600 pixel.
I nuovi schermi “Cinema Display” sono tutti in alluminio come i PowerMac G5 (di cui sono il degno complemento), presentano un design ancora più essenziale ed un ingombro minore sulla scrivania; sono dotati di due porte Firewire 400 e due porte Usb 2.0 e la connessione è di tipo Dvi, che li rende compatibili anche con i Pc.
I modelli da 20 e 23 pollici costano rispettivamente 1.519 e 2.349 euro Iva inclusa. Il modello da 30” avrà invece un prezzo di 3.868 euro e sarà disponibile solo ad agosto, insieme ad una particolare scheda video prodotta da Nvidia, la Ge Force 6800 Ultra Ddl, al prezzo di 689 euro, richiesta per il funzionamento del monitor stesso.
La terra promessa dei 3 Ghz resta invece qualche passo più in là, pure a causa dei problemi incontrati da Ibm nella miniaturizzazione dei chip e di fatto comuni a tutta l’industria del silicio. In proporzione la percentuale di crescita di potenza nell’ultimo periodo è positiva: Steve Jobs la quantifica nell’ordine del 25% contro il 12 di Intel. Altrettanto positivi, secondo Jobs, anche i dati relativi al sistema operativo Mac Os X, usato dalla metà degli utenti della Mela. Segno che la transizione dal vecchio Mac Os è ormai compiuta, anche grazie ai 12 mila programmi nativi.| La grande mela |
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Il prossimo Mac Os 10.4 sarà disponibile per la vendita solo nel 2005 a 149 euro in versione client. La quinta edizione del sistema operativo, nome in codice “Tiger” e tuttora in fase di completamento e rifinitura, conferma l’investimento tecnologico di Apple con 150 nuove funzioni.
Da un sistema di gestione modulare dell’elaborazione delle immagini e del video in tempo reale affidato alle schede video, all’introduzione di potenti e veloci funzioni di ricerca che permetteranno di scandagliare tutto il sistema e i documenti, tenendo sempre aggiornati i risultati in apposite “cartelle intelligenti”.
Nuovo ed efficiente il codec aperto di compressione video H264, ratificato come standard e destinato a comparire nei Dvd di prossima generazione e a stare alla base del rinnovato software di instant messaging Ichat, che punta sulla multiconferenza con la possibilità di avere ora un totale di nove interlocutori audio oppure tre audio/video.Altre novità il miglioramento delle fondamenta Unix del sistema, l’integrazione più spinta con Windows (sopratutto nella versione server), la maggiore rilevanza delle parti a 64 bit (per sfruttare meglio le nuove macchine G5) e la possibilità di leggere i feed Rss con il browser Safari. Infine,il sistema di scripting visuale “Automator”.
Meno rilevante appare invece la cosiddetta Dashboard, aggregato di mini-utilità sempre disponibili che somiglia in al preesistente Konfabulator, mentre è discutibile la scelta di tagliare i vecchi computer dal supporto.In maniera simile a quanto successo per il predecessore, “Tiger” richiederà infatti la macchine con Firewire installata di fabbrica.
Si ringraziano per le immagini Apple, Labo-Apple, MacRumors, Mac Shrine, Osx Faq, Os News, Tevac.





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