Supercomputer: Ibm Blue Gene/L contro Nec Earth Simulator
L’ultimo round della sfida fra pesi massimi vede il verdetto ai punti favorire il produttore nordamericano, che fissa un nuovo primato di velocità e punta adesso al titolo mondiale, cioè al primo posto della graduatoria Top500Si fa ancora più avvincente la battaglia ai vertici del supercomputing mondiale.
Un nuovo guanto di sfida è stato appena lanciato da Ibm ai piedi di Nec, il colosso giapponese cui spetta la paternità di Earth Simulator, il potente elaboratore al servizio della meteorologia che domina la Top500, la classifica mondiale dei supercomputer più veloci al mondo.
L’arma di Big Blue si chiama Blue Gene/L, risultato più performante della macchina di Nec nel cosiddetto Linpack benchmark, un programma di test che valuta le performance di un computer sottoponendogli la risoluzione di un complesso sistema di equazioni matematiche.
Ricevuti i risultati dell’esame, Ibm ha annunciato che il suo Blue Gene/L è riuscito a svolgere il suo compito raggiungendo i 36,01 trilioni di operazioni al secondo (teraflop), lasciando dunque alle sue spalle il primato di 35,86 teraflop che Earth Simulator siglò nel 2002 a Yokohama.
I due contendenti funzionano con due differenti approcci. Il supercomputer nipponico utilizza un numero inferiore di processori rispetto al mastodonte di Ibm, ma questi sono più veloci e tecnologicamente più specializzati.
Una versione potentissima di Blue Gene/L verrà installata all’inizio del prossimo anno presso il centro di ricerca californiano Lawrence Livermore National Laboratory. Avrà circa 130 mila processori, a fronte dei 16 mila del prototipo che ha stabilito il primato.





Ancora nessun commento.