Gentili utenti vi informiamo che il team di MyTech si è spostato sul canale Hitech & Scienza di Panorama.it

      non hai uno username? regìstrati   /   recupera la password

apple / google / microsoft

A Genova fra robot e macchine molecolari

Scritto da Alessandro Lubello

[img]
Oggi il Festival della scienza, sino al 31 dicembre “Per fili e per segni”: l’Ict in mostra
Un viaggio nel variopinto mondo della scienza rivolto a esperti e neofiti: questa la proposta della seconda edizione del Festival della Scienza in corso a Genova. La manifestazione prevede fino a lunedì prossimo oltre 250 eventi tra mostre e spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche e conferenze, laboratori interattivi e attività didattiche.
I temi trattati vanno dalle neuroscienze alla biodiversità, dalla genetica alla bioetica, dalla fisica alla matematica, dalla cosmologia all’arte. In questo vasto panorama trovano spazio anche argomenti legati alle ultime evoluzioni delle tecnologie informatiche.

Vincenzo Balzani, professore di chimica all’università di Bologna, è stato per esempio protagonista della conferenza “Macchine molecolari”.
Secondo il docente, i computer del futuro, sempre più piccoli e potenti, saranno costruiti su principi chimici e si baseranno su molecole assemblate e nanotecnologie. “La nuova frontiera è la miniaturizzazione”, sostiene Balzani. Soffermandosi sul suo ultimo libro sulle macchine e i dispositivi molecolari, il docente ha detto che “è possibile far svolgere qualche funzione o movimento a strutture di molecole molto complesse costruite grazie alla chimica supramolecolare. Per arrivare ai computer chimici - ha però aggiunto - la strada è ancora lunga”.
Di nanotecnologia si è parlato anche nello spazio Telecom al Porto antico. In futuro, ha spiegato Margherita Penza di Telecom Italia Lab nel corso di una delle conferenze del ciclo “Esplorare le innovazioni”, potremo “equipaggiare i vestiti con microchip contenenti informazioni personali o interfacciati con l’esterno”. I prototipi esistono già: un reggiseno (prototipo australiano) che registra i battiti del cuore e attiva la polizia in caso di panico o paura.
Il 28 ottobre è stato ospite del festival Philippe Coiffet, studioso francese riconosciuto a livello internazionale come uno dei padri della robotica. Coiffet ha fatto un bilancio della situazione attuale del settore.
Nella robotica industriale si può parlare di successo pressoché completo: i robot occupano una postazione fissa in un determinato ambiente; per cui è facile prevedere gli eventi e quindi programmarli con estrema precisione ed efficacia. Nel campo della teleoperazione i risultati sono meno buoni, perché resta da risolvere il problema del feedback all’operatore, che intervenendo a distanza soffre di un ritorno lento delle informazioni.
Per quanto riguarda il robot mobile e intelligente, infine, i risultati sono ancora inadeguati: ci sono modelli in grado di muoversi avanti, indietro e di lato, ma il limite della macchina, ha concluso Coiffet, resta quello di affrontare gli imprevisti.

Tra gli appuntamenti in calendario anche la mostra “Per fili e per segni”, primo evento che racconta la storia dell’Ict in Italia e ne disegna gli scenari futuri. Lo spazio espositivo della rassegna, che resterà aperto fino al 31 dicembre prossimo, si sviluppa su un’area di 3.000 metri quadri presso il padiglione D della Fiera di Genova.
La mostra è interattiva e si offre allo spettatore con tre modalità di fruizione: un percorso guidato dell’area espositiva; l’esplorazione virtuale con 50 Pc messi a disposizione per accedere a un sito dedicato; approfondimenti che consentono al visitatore di approfondire le tematiche Ict con la partecipazione on line a tavole rotonde, seminari, conferenze.

Commenti   (Inserisci un commento)

Ancora nessun commento.

Effettua il login