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Vodafone lancia il 3G alla portata di tutti

Scritto da Tommaso Pericle

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Non solo aziende nel mirino dell’operatore, che rilancia con un’offerta ghiotta ai privati » Telefonini in lineaTutti connessiI numeri dell’hi-tech
I tempi sono maturi perché la telefonia di terza generazione raggiunga il grande pubblico.
Ne è convinta Vodafone, che ha fatto le cose in grande: il 10 novembre la rete e i servizi Umts per tutti sono stati lanciati in contemporanea in 12 Paesi europei (Italia compresa) e in Giappone.
Dopo qualche mese in cui il cellulare a larga banda era più che altro rivolto alle imprese, con soluzioni tipicamente business come la connect card per navigare senza fili col portatile, adesso si punta sull’effetto Natale per diffondere la terza generazione nel taschino di tutti.
Se la rete è ovviamente la stessa per aziende e privati, la confezione non potrebbe essere più diversa. Mentre per sedurre imprese e professionisti si punta al download veloce, all’accesso all’email e alle risorse informatiche dell’ufficio, per corteggiare il grande pubblico (e specialmente i giovani) Vodafone scommette su tre pilastri, racchiusi sotto il cappello del portalone Vodafone Live!: la videochiamata, la televisione sul cellulare e il download di musica, pur senza dimenticare i giochi e le suonerie, tradizionali galline dalle uova d’oro per la telefonia.

Novità dalle reti Internet e l’email, che pure sono nei desideri di moltissimi utenti privati, sono perfettamente accessibili dai terminali 3G, ma la pubblicità - almeno in questa prima fase - non ci metterà l’accento più di tanto, preferendo riempire il piccolo display di immagini e i minuscoli auricolari di note più che di contenuti Web.
Il terreno è fertile per il lancio dell’Umts, e lo conferma una ricerca del “solito” professor Renato Mannheimer: il 13% della popolazione italiana sa cos’è l’Umts, e il 44% ne ha almeno sentito parlare. Numeri veramente significativi per una tecnologia che di fatto sta muovendo i primi passi, nonostante le moltissime, forse troppe chiacchiere che si sono fatte negli ultimi anni.
Naturalmente quel 13% di “informati” sono la fetta del campione più importante per Vodafone, visto che si tratta in gran parte di studenti, laureati e utenti “entusiasti” delle nuove tecnologie. Tra di loro, un terzo abbondante (il 36%) sa che col 3G si può videotelefonare, inviare Mms e video (34%), navigare e leggere la posta (29%). Un po’ meno sono quelli che sanno che possono scaricare musica (30% secco) o guardare la Tv sul cellulare (22%): due temi sui quali invece Vodafone punta molto per diffondere il suo 3G.

Se il 3G piace, almeno come concetto (il 24% degli italiani è convinto che trasformerà il telefonino in un proteiforme strumento dalle mille capacità, il 17% va anche oltre e pensa che cambierà il nostro modo di comunicare), ci sono anche preoccupazioni: un italiano su due si spaventa del fatto che almeno all’inizio i servizi 3G costeranno troppo. E come dargli torto, se un minuto di videochiamata può costare fino a 1 euro e 20 centesimi, in caso di roaming con altri operatori (per la cronaca, il costo tra utenti Vodafone è di 50 centesimi, 15 cent se si sfrutta l’opzione You and Me)?
Un buon 12% è rassegnato al fatto che i supercellulari diventeranno presto un acquisto obbligato per sentirsi al passo coi tempi e solo uno striminzito 6% dei nostri connazionali pensa che la telefonia del futuro gli migliorerà la vita. In questo scenario in chiaroscuro emerge un dato incontrovertibile: i terminali Umts si venderanno.
Il 5% degli intervistati è disponibile a comprarlo subito, il 26 per cento dice che “probabilmente” lo comprerà. Orientati a non comprarlo sono il 23% del campione, e il 21 per cento lo esclude categoricamente. Rimane indeciso il 25 per cento della popolazione. Per convincerli al grande passo, Vodafone spara una bordata di cellulari Umts nuovi di zecca. Sei modelli da 399 a 499 euro, tutti rigorosamente con la fotocamera. In proposito spicca quella di Sharp 902, la prima in Italia ad arrivare alla risoluzione di 2 megapixel.

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