Novell risponde per le rime a Microsoft
La querelle non si placa, e l’azienda di NetWare replica punto su punto ai dati di Ballmer » Open sourceQualche anno fa, il numero due di Microsoft Steve Ballmer fece un’entrata a effetto in uno dei tanti eventi organizzati dall’azienda di Redmond, concludendo ciò che molti paladini dell’open source hanno definito “The monkey dance” (il filmato è ancora molto diffuso su Internet) con un “Io amo quest’azienda” che ne rafforzava l’immagine di panzer mediatico di Microsoft, forse anche più dello stesso Bill Gates.
Irruenza, amore per il proprio ruolo e attenzione al proprio business: gli stessi ingredienti hanno portato Ballmer ad esternare la trionfale superiorità del figlioccio Windows su Linux, suffragando le proprie affermazioni con buona parte delle fonti usate da Microsoft per la propria campagna “Get the facts”, lanciata a gennaio e valsa all’azienda di Redmond un mare di polemiche, un grande ritorno di immagine e qualche grana sul mercato inglese per l’arditezza dei paragoni a supporto della propria campagna marketing.
Idee aperte Ballmer parla di report e analisi “indipendenti” a favore di Windows per ciò che riguarda sicurezza, Total cost of ownership e tutela legale su Linux? Novell replica leggendo fra le righe delle stesse analisi e arrivando a conclusioni diametralmente opposte.
La risposta dell’azienda di Waltham - che con l’acquisto di SuSE Linux e Ximian e la sostituzione di NetWare con Linux ha ritrovato grande competitività - non è tardata: “Una visione dei fatti più ampia dipinge un quadro della situazione più obiettivo, e favorevole a Linux“.
Schermaglie che fanno parte del gioco, insomma, e che sono tanto meno velate quanto più è alta la posta. E che, soprattutto, riguardano più un modo di fare business che di fare codice: il silenzio sulla vicenda nelle mailing list di sviluppatori e aficionado di Gnu/Linux è stata unanime.
Non è finita qui: l’azienda di Waltham ha ricevuto 536 milioni di dollari a titolo di indennizzo stragiudiziale da parte di Microsoft. Questa somma ha convinto Novell e la Ccia (Computer and communications industry association) statunitense a chiamarsi fuori dall’azione legale contro Microsoft davanti all’Unione Europea.
Per vicende legate all’abuso di posizione dominante, Microsoft ha già sostenuto spese pari a 2 miliardi e 400 milioni di dollari per regolare la propria posizione con Sun e Aol Time Warner. A queste vanno aggiunte le multe per 600 milioni di dollari versate all’Ue.
Dopo essere passata alla cassa, Novell ha presentato Novell Linux Desktop, la distribuzione per l’ambito enterprise che si scontrerà con Red Hat Enterprise Linux Workstation e Sun Java Desktop System: si tratta di un Linux che costerà 50 dollari a postazione e che è concettualmente diverso dal prodotto da cui deriva, Suse Linux Pro 9.1. Quest’ultimo è rivolto - nelle dichiarazioni dell’azienda (che ha acquistato Suse proprio per rilanciarsi grazie all’offerta basata su Linux) - a smanettoni ed entusiasti, ed è venduto in forma diretta. Novell Linux è invece il tipico prodotto da system integrator o rivenditore a valore aggiunto. Novell Linux Desktop, tecnicamente molto simile a Suse Linux Pro 9.1, è disponibile gratuitamente nella versione completa sul sito Web di Novell: le limitazioni non sono funzionali, ma riguardano l’assistenza e la mancanza di aggiornamenti.





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