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L’instant messaging si fa largo in azienda fra virus e worm

Scritto da Alessandro Lubello

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Le aziende si abituano alla messaggistica e si preoccupano per virus, worm, spam
Oltre l‘81% delle aziende europee ritiene la comunicazione in tempo reale uno dei principali vantaggi assicurati dall’instant messaging. Più del 75% teme tuttavia che questa tecnologia possa favorire la circolazione di virus e worm.
Questi sono alcuni dei dati più significativi emersi da un’indagine sull’instant messaging nelle aziende realizzata da Sybari Software, società specializzata nella sicurezza informatica. Lo studio è stato condotto su un campione di 340 amministratori It europei.
La messaggistica istantanea è una tecnologia in rapida crescita presso le realtà imprenditoriali. Gartner Group prevede che entro il 2005 essa rappresenterà il 50% della comunicazione tra aziende e clienti.

L’azienda dà i numeri L’indagine di Sybari, in particolare, rivela che più dell‘81% delle aziende considera la comunicazione in tempo reale un vantaggio prioritario. In media, gli amministratori stimano che l’instant messaging farebbe diminuire le fatture telefoniche di circa l‘11%.
Soltanto il 13% degli intervistati, però, ha incluso l’uso dell’instant messaging nelle guide aziendali sulla posta elettronica. Il 28%, inoltre, non prevede attualmente alcuna politica specifica.
La graduale diffusione di questa tecnologia proviene dal basso. In molte organizzazioni, infatti, i dipendenti installano in completa autonomia la propria applicazione (Yahoo!, Aol, Msn). Il che impone alle aziende la necessità di gestire l’instant messaging a livello centrale e assicurare un adeguato grado di sicurezza.
Per esempio, poco meno del 90% del campione ha capito che questa forma di comunicazione dovrebbe essere controllata a livello di server, anche se più del 56% non prevede di installare una soluzione adatta ad hoc.

Un’altra incognita viene dalle potenziali minacce alla sicurezza. Tre quarti del campione vede il rischio di virus e worm attraverso i messaggi istantanei come un tema di primaria importanza. Il 68% teme il furto di informazioni o dati sensibili, mentre il 54% si pone il problema di garantire che i computer dei propri dipendenti non siano vulnerabili a intrusioni esterne.
Il 40%, infine, si mostra preoccupato dello spionaggio sulle conversazioni in tempo reale. “La sicurezza sta diventando sempre più complicata, con virus, worm e spam che causano preoccupazione per un certo numero di motivi”, osserva Paolo Cavalsassi, responsabile per Italia ed Europa orientale di Sybari Software. “La soluzione al problema- conclude Cavalsassi - non è ignorare l’instant messaging ma gestirlo nell’interesse dell’azienda”.

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