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OpenOffice 2 in dirittura

Scritto da Guido Sintoni

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Avviato il beta testing. Intanto ci sono i nuovi dizionari italiani» Open source
Vola e fai volare con i gabbiani di OpenOffice.org: usalo, copialo e regalalo, è legale!”. Dietro uni dei tanti slogan che accompagnano la suite libera patrocinata da Sun Microsystems e che, da tempo, è in grado di camminare sulle proprie gambe grazie a una folta comunità di sviluppo, c’è tutta la potenza del software libero.
Idee aperte Potenza che, spesso, si traduce in velocità: l’ultima snapshot di OpenOffice chiamata 680_m65 dovrebbe essere la testa di ponte per l’entrata in beta testing della prossima generazione della suite.

Un bel database. Tra le novità di spicco, il supporto a un database personale: per dirla in termini Microsoft, anche OpenOffice avrà il proprio Access, HSQL. Anche se, rispetto ad Access, HSQL è decisamente meno orientato alla produttività personale.
Viene così colmata una lacuna per l’adozione di OpenOffice in azienda: oltre al già citato Microsoft Access, il gemello proprietario di OpenOffice, StarOffice, supporta da tempo un database (Adabas DB).

HSQL è un database Sql basato su Java (che fornisce parte del substrato su cui poggia OpenOffice: ricordiamoci il marchio “made in Sun”) in grado di interfacciarsi con JDBC (il connettore Java per database che lega qualsiasi applicazione che lo supporti al database sottostante) e dotato di un front-end che ha il compito di semplificarne l’accesso e la gestione, OpenOffice Base. Mediante questo strumento, gli utenti possono accedere a basi di dati preesistenti in molti formati, tra cui MySql e Access.
Oltre ad HSQL, gli sforzi per OpenOffice 2 si concentrano sulla compatibilità con i formati Microsoft (frame e tabelle di Word su tutti).

La release candidate della 1.1.4_ Ma il ramo di sviluppo 1.x non è certo abbandonato; anzi, è già possibile scaricare la Release Candidate di OpenOffice.org 1.1.4 per Linux, Solaris e Windows. L’applicazione, è disponibile anche in italiano e presenta migliorie di contorno; a breve dovrebbe debuttare la 1.1.4 definitiva (che tuttavia non differirà granché dalla Release Candidate).

Un bel dizionario in italiano ;-). Sul fronte italiano, il Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org (Plio) ha rilasciato sotto GPL le nuove versioni del dizionario e del thesaurus. Si può dire, quindi, che OpenOffice diventi ancor più libero di quanto già fosse in precedenza.
Anche se poco pubblicizzate, sono due componenti che permettono un reale e proficuo uso della suite; il loro costante aggiornamento è sulla carta un punto a favore rispetto ad analoghi componenti commerciali, verosimilmente più lenti nell’aggiornamento.

I file del dizionario sono già disponibili:
il dizionario si scarica qui
e il thesaurus qui.
L’installazione è semplice, e demandata al menu “Installa nuovi dizionari” del Pilota automatico di OpenOffice. E - per dirla tutta - nell’uso i passi avanti sono evidenti: dizionari e thesaurus funzionano decisamente meglio dei predecessori e non sono invasivi come gli omologhi componenti di casa Microsoft.

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