Microsoft: il nostro Media Player non è bacato
Difendetevi!» Virus alert XMLNon è un’accorata difesa fine a se stessa quella di Microsoft per Windows Media Player, il riproduttore multimediale made in Redmond che i cavalli di Troia [qui l’articolo di MyTech che li descriveva] WmvDownloader e WmwDownloader.B (nella tassonomia di Panda Software, che per prima li ha segnalati) sfruttano come vettore di diffusione per spyware e adware.
Proteggetevi Il meccanismo è semplice: il software non desiderato è nascosto in file di formato .Wmv (Windows Media Video) è legato al meccanismo di acquisizione delle licenze supportato da Media Player. Tuttavia - come sottolineano i comunicati di Microsoft - vi sono alcuni fattori che rendono improbabile l’installazione automatica dei “regali” dei cavalli di Troia: in sistemi Xp Sp 2 il download automatico è bloccato di default, e negli altri sistemi operativi di casa Microsoft è necessario impostare ad “alto” il livello di protezione del browser Web che visualizza il pop-up da cui si scarica la sedicente licenza (che, ribadiamo, è in realtà software non desiderato).
La conclusione cui si giunge in quel di Redmond è perentoria: “Non c’è modo di spingere automaticamente l’utente ad installare software maligno; pertanto non si tratta di né di un bug di Media Player, né di Drm [Digital Rights Management, la gestione dei contenuti protetti da licenza, ndR]”.
Tuttavia, si vocifera che a breve vi sarà un aggiornamento per Windows Media Player che impedirà ad un file legato a licenza di visualizzare una pagina Web sotto forma di pop-up per l’acquisto della licenza stessa, a meno che la funzione non sia esplicitamente richiesta dall’utente: quindi, se proprio si appartiene alla schiera dei colpevolisti, si può parlare di impostazioni di base troppo lasche del riproduttore multimediale.





Ancora nessun commento.