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Pda 2005, istruzioni per l’uso

Scritto da Gianni Rusconi

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Ecco come saranno i palmari del prossimo futuro
Che cosa ci si aspetta per l’anno appena iniziato per quanto riguarda i computer palmari? Quali novità porteranno in dote i vari produttori “affiliati” a Palm o saliti ormai stabilmente sul carro di Windows Mobile?
Blackberry continuerà la propria dirompente ascesa a scapito di Hp e PalmOne? Chi lascerà il mercato (Sony e Toshiba i nomi più gettonati) dopo tanti rumor in proposito?
In movimento E ancora. PalmOs riuscirà a invertire una rotta che la vede perdere costantemente terreno rispetto alla piattaforma di Microsoft? Proprio partendo dai sistemi operativi, gli esperti di settore hanno delineato un quadro abbastanza preciso di quelle che saranno le caratteristiche principali della nuova generazione di Pda.

Palm vs Windows: chi arriverà prima con il nuovo Os?
Sul fronte PalmOs, tutti sono in attesa del primo device basato su Cobalt e di capire se questo supporterà schermi Vga e connettività Wi-fi: entro la fine dell’anno il dubbio dovrebbe essere sicuramente sciolto. Meno certo è il livello di aggiornamento cui saranno chiamati gli utenti delle versioni precedenti dell’Os, a cominciare dai vari MByte di Rom che serviranno per supportare il nuovo software e superare gli inevitabili problemi di nuova configurazione.
La seconda grande novità dovrebbe essere il rilascio di Palm Os for Linux, sulla base delle azioni prodigate dalla casa americana lo scorso dicembre.

Microsoft, da parte propria, sta lavorando come noto a Windows Mobile 2005 con il fermo intento di annunciarlo prima dell’estate all’insegna di miglioramenti (quali e quanti non è ancora del tutto lecito saperlo) che riguarderanno in particolare la suite di applicativi Pocket Office. C’è comunque chi, fra gli esperti, preannuncia ancora ritardi per il nuovo Os se non addirittura l’ennesimo cambio di nome per l’intera piattaforma mobile del colosso del software. Più probabile, invece, l’abbandono prossimo venturo (si parla del 2007) della versione dedicata agli smartphone in quanto tali terminali, costosi e limitati da display troppo piccoli, soffrirebbero troppo la presenza ingombrante della nuova generazione di cellulari (vedi gli ultimi annunci negli Usa di Asus e di Samsung e le novità viste al Ces della cinese Amoi) con funzionalità basic di Pda, più compatti e facili da usare per gli utenti.

A tutto storage
Al ruolo di leit motiv della stagione in campo hardware si candidano i micro hard drive integrati nel corpo del terminale che garantiranno capacità di archiviazione a partire dai 4 GByte. Sharp, del resto, ha già tracciato la strada in questa direzione con il suo ultimo modello Zaurus (ma di tale innovazione beneficeranno solo gli utenti giapponesi) e la sensazione è che molti altri grossi vendor punteranno a questa funzionalità. Il successo di iPod, oltretutto, pare debba essere un monito per chi produce dispositivi mobili: la capacità di gestire e trasferire grandi volumi di file (multimediali e non) è una prerogativa irrinunciabile per battere l’agguerrita concorrenza.

Altra tendenza già in atto è la dotazione di serie di capacità di connessione wireless; dopo anni di crescita con il freno a mano sembra giunto il momento dell’atteso boom dei terminali con moduli Bluetooth e Wi-fi disponibili di serie, con i Treo 600 e 650 e gli Hp iPaq h6315 a fare da battistrada per una serie di novità con diversi livelli di prezzo che si annuncia molto corposa.

Una terza ipotesi, suggestiva ma poco realistica, riguarda infine il debutto di handheld espressamente pensati per il gaming e con il preciso obiettivo di competere con i vari Gameboy Ds e PlayStation Portable.

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