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Paypal, plana in Italia la banca di Ebay

Scritto da Tommaso Pericle

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Debutto nella Penisola per il sistema acquisito dal noto servizio di asteUltimissime dalla Rete
Nato nel 1999 come supporto alle aste on line e acquisito nel 2000 dal gigante del settore Ebay, Paypal in breve è diventato uno dei più diffusi sistemi di pagamento elettronico anche tra privati. Consente a chiunque di inviare e ricevere denaro: basta avere un indirizzo e-mail, una carta di credito (solo Visa, Mastercard o American Express) e un conto corrente bancario.
Si tratta sostanzialmente di una banca virtuale: bisogna aprire un conto e poi depositare soldi che saranno usati per fare e ricevere pagamenti. Anche quei micropagamenti che sarebbe scomodo o poco conveniente fare o ricevere in un altro modo, per esempio via bonifico o contrassegno. In ogni momento i soldi depositati su Paypal possono essere bonificati sul proprio conto corrente bancario “reale”.
Naturalmente, come a tutte le banche di questo mondo, anche a Paypal non piace separarsi dai soldi dei suoi clienti, e quindi fa di tutto per convincerli a lasciarli lì dove stanno: per esempio offrendosi di investirli.

Avvisi ai naviganti Una volta aperto il conto, si può pagare semplicemente inserendo l’indirizzo e-mail del destinatario dei fondi, senza dovergli comunicare né il numero di carta di credito, né le coordinate bancarie, che sono registrate solo ed esclusivamente nel server del servizio Paypal.
L’azienda si impegna a custodirli in maniera sicura e a non condividerli mai con nessuno, per nessun motivo. Quando invece bisogna ricevere denaro, si invia dalle pagine del sito Paypal una richiesta di pagamento; quando il debitore ha saldato, si viene avvisati via posta elettronica e il denaro rimpingua il conto corrente, sempre presso Paypal. Il servizio trattiene una commissione sul pagamento ricevuto, mentre quelli effettuati sono gratuiti.
La rete sfrutta l’infrastruttura finanziaria dei conti bancari e delle carte di credito, il che significa che - in tempo reale - si possono inviare e ricevere pagamenti da e verso 45 Paesi e sei valute (Euro, sterlina, yen, dollaro americano, canadese e australiano).
Ebay offrirà agli utenti italiani tre tipi di conti: quello Personale, adatto a chi pensa di usare il sistema per lo più per pagare, lasciando aperta la possibilità di ricevere danaro esclusivamente tramite Paypal: non si potrà ricevere denaro inviato via bancomat o carta di credito. Con il conto Premium si ricevono anche versamenti via carta di credito e altri strumenti; infine il conto Business è rivolto a chi ha un sito e-commerce.
Tutto bene, quindi? Diciamo che decine di milioni di utenti in tutto il mondo sono soddisfatti del servizio, ma - e ci sarebbe da stupirsi del contrario - c’è anche chi storce il naso. Non mancano dunque siti di lamentele, come “Nopaypal”, che raccoglie la voce di chi ha qualcosa da ridire con il servizio targato eBay; né sono mancati casi di truffa in stile phishing basati sulla contraffazione delle pagine intestate alla banca virtuale.

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