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Intel: pro e contro di Centrino 2

Scritto da Gianni Rusconi

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Intel e Amd» I portatili di MyTech» Photogallery dei modelli
Wireless più sicuro e grafica più veloce con gli stessi consumi di prima e un peso complessivo del notebook ancora più ridotto: la promessa delle neonata divisione dedicata ai portatili e ai dispositivi mobili Intel a produttori e utenti è in estrema sintesi questa.
Il “bundle” (Cpu, chipset e moduli wireless) che fa capo al nuovo Centrino, in altri termini, rispetta la vocazione di piattaforma pensata per incrementare le prestazioni ed estendere l’autonomia delle batterie e risponde alla nuove esigenze in fatto di multimediale, comunicazione e divertimento.
Prova ne sia, per esempio, la possibilità di utilizzare un telecomando (è il caso dei Pc Media center di scuola Microsoft) per gestire le varie capacità audio e video che il sistema può abilitare: una funzionalità che secondo gli esperti accelererà l’utilizzo del notebook in combinazione con il televisore del salotto.
L’intrattenimento audiovisivo è comunque solo una faccia della nuova piattaforma: al segmento business vengono garantiti miglioramenti sostanziali per la connettività Wi-Fi, la comunicazione via Ip (grazie a microfoni integrati) e prestazioni allo stato dell’arte quanto a consumi di energia e assorbimento di corrente con la promessa di batterie dall’autonomia sempre più estesa.
A supporto di tali tesi, Intel ha ufficialmente rivelato i risultati di una serie di benchmark condotti su un Pc da 1,6 GHz con Centrino 2: le prestazioni in fatto di grafica sono superiori addirittura del 90% e sono nel complesso del 12% superiori a quelle degli attuali notebook Centrino sul mercato e del 25% a quelli di primo rilascio, a parità di consumi.

In movimento Detto delle caratteristiche disponibili, spetta comunque agli utenti il compito più “difficile”: scegliere la migliore configurazione preparata dai diversi produttori, fra due diverse schede grafiche (solo una supporta il protocollo wireless 802.11a) e quattro versioni del chipset (ma solo due con front side bus da 533 MHz).
Un secondo possibile scoglio sono i prezzi dei notebook più capaci: se una delle tendenze del 2005 è il fattore “leggerezza”, il prezzo rimane pur sempre un parametro fondamentale e il fatto che i primi modelli hanno prezzi al pubblico compresi fra i 1.300 e i 1.500 dollari, rispetto ai 1.000/1.200 degli attuali notebook Centrino, potrebbe rallentare le buone intenzioni degli utenti consumer, per altro più attenti che in passato a selezionare pregi e difetti dei prodotti.
Non solo. In dicembre (dati Npd Group) i portatili Centrino con processori Pentium M hanno coperto solo il 22% delle vendite retail negli Stati Uniti, mentre i modelli equipaggiati con Cpu Celeron M e Pentium 4 hanno toccato rispettivamente punte del 27 e 26%.
I prezzi del kit Sonoma, confermano i bene informati, scenderanno progressivamente anche perché sull’altro fronte Amd, che detiene solo il 9% del mercato dei chip per notebook, non lesina certo sconti ai produttori che sposano e sposeranno le proprie piattaforme mobili (Athlon XP, Athlon 64, Sempron e Turion 64).
Il messaggio in arrivo da casa Intel è assai chiaro: la maggiore portabilità e la maggiore autonomia delle batterie di Centrino 2 convinceranno anche gli utenti affezionati ai cosiddetti modelli “desktop replacement”, più economici ma meno dotati di attrattive.

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