Brevetti software: arriva il via libera
Prosegue la discussione su come (e se) monetizzare le opere dell’intelletto_Chi vuole i brevetti software all’americana?Brevetti software? Per qualcuno una ragione d’esistenza (economica); per qualcun altro un grande nemico da combattere. Pochi argomenti riescono ad infiammare e dividere come la possibilità di monetizzare un’opera dell’intelletto tradotta in codice di programmazione.
Stavolta la polemica è garantita e, a ben vedere, è frutto di una presa di posizione decisamente particolare da parte della Direzione generale del Mercato interno, struttura della Commissione responsabile per la Direttiva sui brevetti software: la Direzione non ha accolto la richiesta formulata all’unanimità dal Parlamento Europeo di fare ripartire la discussione da zero.
La discussione La proposta di legge portata avanti dal Consiglio dei Ministri sarà quindi la versione approvata nel maggio 2004: essa raccoglie solo una piccola parte degli emendamenti avanzati dal Parlamento, e lascia ampio margine alla brevettabilità dei programmi e delle descrizioni di strutture di dati e processi.
Questa versione della Direttiva potrà essere adottata senza ulteriori dibattimenti e, in sede di seconda lettura, eventuali emendamenti sono di più difficile realizzazione, visto che assenti e astenuti contano come voti favorevoli.





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