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WinFs anche per Windows Xp

Scritto da Guido Sintoni

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Un anno al lancio del nuovo Windows: i dettagli si moltiplicano_Longhorn, le puntate precedenti
Tutto si può dire di Windows Xp tranne che non sia un sistema operativo longevo: nato sul finire del 2001, cederà il passo nel 2006 alla versione workstation di Longhorn, il Windows che verrà (la cui versione server è prevista per il 2007 e rimpiazzerà Server 2003).
Non è però detto, nemmeno per allora, che Windows Xp perderà la propria ragione d’essere: Microsoft ha promesso che WinFs, il filesystem rivoluzionario più volte annunciato per Longhorn, supporterà anche Windows Xp, dando origine a ciò che in gergo è chiamato backporting.
Il motivo è semplice: favorirne la diffusione e l’adozione sulla base di un installato consistente; d’altronde, se il filesystem Fat (predecessore di quell’Ntfs appannaggio di Windows Nt, 2000, Server 2003 e Xp) è ancora supportato da Microsoft, il motivo è nell’enorme numero di dispositivi che ne fanno uso.

Per approfondire
WinFs è un sottosistema per la catalogazione dei dati di tipo database-driven: non è un filesystem in sé, ma una sovrastruttura per l’attuale Ntfs. Nasce per immagazzinare tutti i tipi di dati, strutturati e non, in maniera veloce e flessibile: ogni oggetto immagazzinato sul filesystem è definito in maniera tale da renderne semplice ed efficiente la ricerca.
E nasce anche per non fare la fine di Cairo, il filesystem a oggetti ucciso da Microsoft prima ancora della nascita a metà anni novanta, che doveva rappresentare una vera e propria rivoluzione copernicana.
Il modello di funzionamento di WinFS sarà concettualmente affine a quello di Yukon, il Sql Server che verrà (ovvero il database relazionale di Microsoft per le grandi realtà).

WinFS è uno dei componenti-chiave del prossimo Longhorn: due di essi (il sottosistema di presentazione Avalon e il sottosistema per le comunicazioni Indigo) saranno retrocompatibili con Windows Xp (e Server 2003), mentre Fundamentals, il cuore di Longhorn, sarà ovviamente riservato al nuovo sistema operativo di casa Microsoft.
L’attenzione a Windows Xp (e a Server 2003) porta a pensare che Microsoft adotterà un modello di transizione morbida dalle vecchie alle nuove versioni: si tratta di un approccio che ha indotto più di un analista a identificare proprio in Windows Xp il principale avversario. del futuro se stesso.

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