Attenzione a “i nemici di Linux”
Open Source Development Labs: dicono cose false sul Pinguino_Open source_Notizie Pmi con i Feed rss XMLStanno danneggiando Linux! Chi? Certamente coloro che vendono sistemi operativi e tecnologie alternative a quelle, libere o commerciali, basate sul noto clone libero e aperto di Unix. Ed è ora di finirla. Nelson Pratt, responsabile marketing di OSDL (Open Source Development Labs), l’organizzazione che punta ad essere il baricentro di tutto ciò che graviti attorno a Linux (e che da tempo dà lavoro al papà di Linux, Linus Torvalds), non va molto per il sottile, pur senza fare riferimento diretto ad alcun nome in particolare.
Liberi tutti! “Ci sono nemici di Linux che hanno da ridire sulla stabilità e le capacità di supporto delle aziende che hanno a che fare con Linux, ma si tratta della stessa qualità di servizio e supporto offerta dai vendor Unix commerciali”. Questo l’inizio del Pratt-pensiero, che deve giocoforza difendere un mercato che, secondo le previsioni, varrà 36 miliardi di dollari nel 2008. Le contestazioni sulla sicurezza che alcuni, dati (autoprodotti) alla mano, contestano a Linux sono, per Pratt, “fittizie. Con il kernel 2.6, Linux è un passo avanti a tutti per sicurezza e affidabilità”. Pratt ha evitato, con una certa eleganza, di fare riferimenti diretti a una ricerca di Forrester Group che attribuiva a Windows un tempo di patch più rapido rispetto a quello di Linux, e che a suo tempo ha suscitato infinite polemiche.
Il processo di sviluppo di Linux, per alcuni troppo decentrato, è - per Pratt - “di fatto simile a quello di molti sistemi operativi per l’azienda”. E le quote di mercato di Linux “sottostimate, perché bisogna considerare anche le installazioni successive all’acquisto delle macchine”.
Insomma, per Pratt - in questo caso braccio armato di OSDL - Linux è pronto per l’azienda. E, a giudicare dalle affermazioni, alla battaglia. Contro tutti, se necessario.





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