Gnome 2.10 ai nastri di partenza
Molte novità funzionali e alcuni bugfix_Open sourceA sei mesi dal lancio di Gnome 2.8, il progetto Gnome lancia la nuova 2.10, una versione ancor più attenta dei predecessori all’usabilità e all’integrazione dei componenti.
Liberi tutti! Tutto da usare. Se il ramo di Gnome 2 può da tempo definirsi maturo, i salti a Gnome 2.6 e (soprattutto) 2.8 hanno migliorato la dotazione (componenti di sistema e applicazioni) dell’ambiente grafico della scimmia: a fronte di un’indubbia pesantezza sul fronte grafico e computazionale, si è arrivati a un’usabilità che non sembra più confrontabile con quella di Windows, quanto solo con se stessa (e magari con le interfacce utente di Mac Os X e KDE).
Lettore multimediale. Integrazione e completezza sono le parole d’ordine di Gnome 2.10: in un’interfaccia grafica sobria ma che appaga l’occhio già dopo pochi minuti, spicca l’adozione di Totem nei pacchetti di base. Il lettore multimediale di casa Gnome - al pari di Windows Media Player - è un ottimo punto d’accesso per i contenuti multimediali (audio e video) che Gnome è in grado di gestire, e si integra con il framework Gnome Gstreamer per le possibilità di riproduzione, trasmissione ed elaborazione delle fonti audio e video.
Fa la sua comparsa nei pacchetti di base il già noto CD ripper Sound Juicer, per l’estrazione delle tracce e la transcodifica dei CD audio: si tratta di una tipologia di strumento che la dotazione base di Windows non prevede, e che spesso può nascondere spyware e adware nelle varie applicazioni gratuite che la Rete offre per questo scopo.
Evolution diventa qualcosa in più del clone di Microsoft Outlook: risulta migliorato l’accesso di gruppo ai contatti, e integra al proprio interno i contatti di Gnomemeeting, l’applicazione di videoconferenza e VoIP per Gnome. Tra le altre funzioni di Evolution, segnaliamo un più evoluto applet di previsioni meteo e la possibilità di inserire file negli eventi gestibili dal modulo calendario.
Se avete un notebook. Un occhio di riguardo è stato riservato ai possessori di Pc portatili: Gnome 2.10 ha un supporto migliore per il wireless, permettendo di impostare le chiavi di cifratura WEP e ESSID, l’identificativo delle reti 802.11; e un’applet per il controllo e la gestione della frequenza della Cpu (che funziona, ovviamente, sui processori in grado di modificare il proprio clock in nome del risparmio delle batterie, supportati dal sottosistema ACPI).
Sul desktop possono comparire nuovi applet, richiamabili con il pannello di inserimento e gestione che ha debuttato in Gnome 2.8: tra i tanti, segnaliamo lo stato del modem e il monitor della connessione di rete (anche wireless); un applet per i volumi di archiviazione (dai CD ai DVD: è reso possibile dal supporto di Hardware Abstraction Layer nel filesystem virtuale di Gnome, Gnome-VFS) e un cestino in cui trascinare gli oggetti quando il desktop sia coperto totalmente.
Idea!. Da ultimo, una novità sul fronte dell’installazione.
Oltre alla possibilità di compilare da zero tutto Gnome (operazione lunga e laboriosa, anche se facilitata da strumenti appositi quali Garnome) o aspettare che i vendor includano la nuova release nelle prossime distribuzioni, si può ora scaricare un LiveCD che contiene una distribuzione Ubuntu Linux e l’ambiente grafico Gnome 2.10: un modo per mettere alla prova la nuova versione dell’ambiente grafico senza scrivere nemmeno un bit sul proprio hard disk.





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