Symantec scatta un’istantanea sui virus della Rete
La specialista delle risorse antivirus pubblica un’indagine sui rischi crescenti della navigazione_Difendetevi!Difficile ignorare l’impennata di diffusione dei virus e dell’hacking nelle sue varie forme che negli ultimi tempi influenza in negativo la navigazione quotidiana. Più arduo, se non si è addetti ai lavori, è quantificare lo stato di tale crescita con cifre e precise linee di tendenza.
In tal caso non si può far altro che affidarsi alla lettura di report come quello che Symantec ha realizzato sulla base dei dati provenienti dalla seconda metà dell’anno scorso.
Due gli elementi salienti del rapporto: primo, la quantità più rilevante di attacchi si verifica ai danni di Internet Explorer; secondo, in maggioranza, le nuove attività di attacco sono associate a e-mail virus in continua mutazione.
Protezioni (e utili letture)
Dati alla mano, Symantec ha rilevato che il 48% delle 1.403 nuove vulnerabilità del software è legata alle applicazioni Web, incluse le 13 di Internet Explorer e le 21 di Firefox.
Sotto il profilo “storico”, il browser di Microsoft risulta in testa alla classifica delle vulnerabilità documentate con 313 presenze, mentre accanto a Firefox ne risultano 90. Sempre a proposito del client Microsoft dal momento dell’individuazione della falla alla pubblicazione della relativa patch trascorrono in media 34 giorni, che scendono a 26 per l’omologo di Mozilla.
Nel periodo preso in esame dal report sono state individuate complessivamente 7.360 presenze tra virus e varianti, a fronte delle 1.702 trovate nello stesso arco di tempo dell’anno precedente. I più diffusi? Netsky, MyDoom e Bagle nelle loro varie emanazioni.
Concludendo con gli adware, le intrusioni pubblicitarie indesiderate, Symantec ha infine rilevato che essi rappresentano il 5% delle principali 50 forme di attacco della Rete.





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