Spam, Ibm lo combatte con FairUce
Contro mail spazzatura, ma anche spoofing e phishing_Ma quali sono le parole più usate dagli spammer?Difendetevi!Si chiama FairUce ed è un acronimo: sta per Fair Use of Unsolicited Commercial Email e come lo stesso nome lascia facilmente intendere ha a che fare con il fenomeno dello spamming.
Protezioni (e utili letture) Fa capo a Ibm e questa è già di per sé una notizia, poiché documenta un impegno nel settore di Big Blue dalla portata senza precedenti.
Spam, tutto quel che c’è da sapere
L’altra cosa da sottolineare è che FairUce non è un vero e proprio prodotto antispam, bensì una tecnologia cosiddetta abilitante_, frutto del lavoro degli ingegneri di AlphaWoks, il programma che, in seno a Ibm, si occupa di distribuire agli sviluppatori le sue soluzioni da implementare poi nei prodotti.
A differenza dell’anitspam-tipo, FairUce non sfrutta sistemi di filtro, ma si basa su un mix di funzionalità in cui la gestione delle identità (l’identity management_, per dirla in maniera più tecnica) permette di creare un collegamento tra ciascuna e-mail non desiderata e l’indirizzo IP da cui proviene e creando così un legame tra il messaggio, il dominio Internet e la macchina da cui l’e-mail risulta essere partita, in un meccanismo che può ben essere definito del domain identity_.
Sebbene la lotta alle e-mail spazzatura sia il suo obiettivo primo, FairUce non si limita a questo: tra gli elementi che possono finire nel suo mirino ci sono anche le attività di spoofing e soprattutto quelle che riguardano il phishing, la problematica dell’online che sta prendendo piede con effetti forse anche più deleteri dello spamming.





Ancora nessun commento.