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Rim Blackberry: potenza della mora

Scritto da Tommaso Pericle

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Palmari e notebook_Cellulari: tutte le news_E-mail push da Vodafone
A differenza che in Italia, dove i messaggini Sms e i loro cugini multimediali la fanno da padroni anche nelle comunicazioni professionali e d’affari, negli Stati Uniti per lavoro si usa quasi solo la posta elettronica in mobilità. Non che da noi sia sconosciuta, anzi sta crescendo, ma non è ancora universalmente diffusa come oltreoceano.
Il cavallo di Troia che ha portato all’esplosione dell’e-mail da passeggio per professionisti, lavoratori e manager è stato il palmare Blackberry di Rim (da noi alle aziende lo offrono sia Telecom Italia sia Vodafone).

Per approfondire Nonostante la sua prima incarnazione fosse alquanto imbarazzante - un palmare con sistema operativo proprietario che in pratica serviva solo per lavorare con l’e-mail, con una grafica in bianco e nero francamente orrenda e primitivissime capacità di lavorare con gli allegati, Blackberry è diventato una pietra miliare. Grazie a lui le aziende hanno cominciato a evolversi e diventare mobili, non più necessariamente legate alle quattro mura dell’ufficio.
La mora di rovo (questo il significato del termine “blackberry”) è stato a lungo il simbolo stesso della modernità, della rivoluzione digitale, icona della stagione delle “dot com”. E a differenza di queste ultime è sopravvissuto allo scoppio della bolla Internet grazie all’idea geniale che lo sosteneva: la posta in modalità “push”, cioè la capacità di diventare un vera e propria “estensione mobile” della posta dell’ufficio.
Non appena un messaggio arriva al server aziendale (Lotus o Microsoft Exchange), una copia viene inviata automaticamente al possessore del palmare, che la riceverà in tempo reale, senza dover fare assolutamente nulla. E quando risponde, una copia della risposta arriva immediatamente sul server dell’ufficio, in perfetta sincronia.

Da allora a oggi, la strada è stata in discesa per la mora, che oggi è un colosso da un miliardo e mezzo di dollari di capitalizzazione; nel frattempo è diventato più piccolo e più elegante, ha imparato a telefonare e a gestire meglio gli allegati, ha acquisito i colori. Cosa che convince solo fino a un certo punto gli utenti europei in generale, e italiani in particolare.
Molto più abituati dei colleghi americani a portarsi appresso un cellulare, sono meno disposti a portarsene due: il loro telefonino all’ultima moda, trendy e specchio della loro personalità e poi anche il Blackberry. Dovendo rinunciare a uno dei due, pochi sacrificherebbero lo stile personale all’altare della posta dell’ufficio.
Di questo è conscia anche Rim, che a malincuore negli ultimi tempi ha deciso di affiancare alla mora “fisica” una versione immateriale e dunque ha cominciato timidamente a offrire la sua tecnologia push in licenza ai fabbricanti di cellulari, Nokia in testa, perché possano dare la posta aziendale ai gioiellini che fanno moda. Una strada quasi obbligata, visto che era proprio sull’ingombrante presenza del Pda specializzato che i concorrenti hanno trovato la breccia per rosicchiare qualche fetta di mercato allo strapotere di Rim.
In questo scenario c’è l’accordo tra due insidiosi concorrenti, l’americana Seven e la finlandese Smartner, che hanno unito le forze per dare una tecnologia push alternativa ai cellulari più trendy: in particolare, gli europei hanno nel carniere aziende del calibro di Ericsson, Vodafone, Telefonica e O2, mentre gli americani possono contare su Motorola, Samsung, Cingular e Sprint. E soprattutto su Ntt Docomo, il peso massimo di un mercato giapponese che finora era stato il fiore all’occhiello della mora. La cosa peggiore, per Rim è che Sprint e Smartner hanno scelto il basso profilo: offrono ai vendor di cellulari una soluzione praticamente invisibile, senza la pesante strategia di branding di Rim, il che è un bel vantaggio tanto per gli operatori mobili quanto per gli integratori di sistemi.

Su Rim e i suoi concorrenti pesa però una spada di Damocle. Il successo dell’e-mail mobile fa gola anche a Windows, poco presente nel mercato degli smartphone ma in prima linea in quello dei palmari. Guarda caso, la prossima release di Windows Mobile integrerà una tecnologia Push molto simile a quella della mora, ovviamente perfettamente compatibile con i mail server Microsoft Exchange.
La mossa potrebbe avere un impatto devastante su Rim: a quanto pare, però, Microsoft non è solo un nemico, bensì un prezioso partner della mora. È di queste ore la notizia che gli uomini di Gates vorrebbero fare un accordo con Rim per dare al Blackberry la possibilità di ricevere e inviare i messaggini istantanei, altra tecnologia emergente nelle comunicazioni professionali.
Segno che a Redmond hanno molta stima nelle capacità di Rim e sanno che non sarà facile soppiantare una realtà ormai solida e ben radicata.

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