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Ecco Longhorn!. Per ora (ancora) solo a parole

Scritto da Antonio Munari

Bill Gates, Mr. Microsoft
Tutto su Longhorn_Tutto su Xp Sp2
Raffica di annunci, propositi e proclami sono arrivati in questi giorni da Seattle dove ieri si è chiusa WinHec (Windows Hardware Engineering Conference) di Microsoft.
Microsoft e gli altri
Metro, la novità dell’ultim’ora. Si tratta di un formato aperto basato su Xml utilizzabile per la stampa, l’archiviazione e la condivisione dei documenti e si è guadagnato l’etichetta di anti-Pdf. Le specifiche del nuovo formato saranno distribuite con una licenza che non prevede royalty per l’utilizzo e si intrecceranno alla perfezione con le Api di Avalon, il sottosistema grafico prescelto per Longhorn.

Già, Longhorn. Ovviamente però il centro della conferenza sono state le informazioni diffuse da Bill Gates a proposito del Windows che verrà. “Sarà il sistema qualitativamente migliore mai fatto prima d’ora: e per Longhorn il nostro primo obiettivo era proprio questo”, ha detto il boss della società di Redmond.

L’anteprima scorre tra le caratteristiche in bella mostra di quello che sarà del nuovo sistema: un nuovo desktop, una nuova interfaccia grafica con nuove modalità per organizzare visivamente le informazioni (anche grazie a un inedito tool per la generazione dell’anteprima di file e cartelle), nuovi strumenti per ottimizzare le ricerche in locali. E poi maggiori performance e maggiore sicurezza, anche grazie all’inclusione di una versione ridotta di Palladium (poi ribattezzato Ngscb - Next Generation Secure Computing Base).

Cotanta grazia “soffice” richiederà ovviamente una dotazione hardware adeguata, che possibilmente si concretizzi in una Cpu “fresca” capace di girare a una frequenza di clock al passo con i tempi, in almeno mezzo gigabyte di memoria Ram e in una scheda grafica che sappia non sfigurare di fronte a questi due componenti.
Tutto nuovo e tutto più bello e più grande, ma anche tutto (o quasi) già detto, anche se la voce del padrone ha aggiunto senz’altro valore. Anche sui tempi del rilascio non ci sono grosse novità rispetto ai vari annunci che si sono avvicendati finora: la versione definitiva è attesa per la fine dell’anno prossimo, con una beta che con tutta probabilità sarà già fuori per questa estate.

Nel corso della conferenza si sono visti anche alcuni frutti del lavoro concettuale che Microsoft sta svolgendo intorno alla dimensione personal computer. Sono state confermate le due linee di sviluppo, rispettivamente per la casa e per le aziende, dei prototipi Windows Home Concept (un ibrido tra i media center di ultima generazione e i set-to-box) e Athens. L’ultima WinHec è stata anche un ottima occasione per il rilascio delle nuove versioni a 64-bit di Windows Xp Professional e di Windows 2003 Server. Entrambi garantiranno la piena compatibilità con le architetture a 32-bit e perciò potranno rappresentare una via di transizione per rendere meno traumatico il passaggio ai 64 bit che dovrebbero mostrare i primi caratteri del boom annunciato già nel corso dell’anno prossimo.

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