Pc da 100 dollari: per Amd non sono lontani
Computer open source all’italiana_Photogallery portatili_Palmari e notebook_Computer: Feed rss XMLQuando, nel 2010, ci saranno qualcosa come un miliardo di utenti di personal computer nel mondo - oggi siamo in circa 600 milioni - grazie all’impennata di consumi hi-tech prevista nelle cosiddette aree in via di sviluppo (India e Cina in modo particolare) molte cose saranno cambiate nelle modalità con le quali i desktop e i notebook verranno pensati, costruiti e venduti sul mercato.
Computer che camminano Chi sta lavorando con grande attenzione sul fronte dei “pc-low cost” da destinare alla nuova generazione di utenti orientali è Amd, che dopo avere annunciato in autunno il Personal Internet Communicator e i relativi accordi per distribuirlo in tutto il territorio indiano, in Messico e nei Carabi, è tornata in questi giorni alla carica per bocca del suo Ceo e Presidente Hector Ruiz. La frontiera a cui guarda il produttore è quella “mitica” del pc sotto i 100 dollari e secondo il numero uno di Amd il Pic è un primo passo per “creare qualcosa di diverso”; la conferma che una nuova generazione di prodotti sia orami alle porte la si evince dal fatto che lo stesso Ruiz ha parlato di una road map che prevede il lancio di Pic 2 e Pic 3 all’insegna di prestazioni sempre più vicine ai classici pc e costi sempre più ridotti (il Pic attuale è venduto a 185 dollari senza il monitor).
Nella visione di Amd il primo computer da 100 dollari potrebbe non farsi aspettare ancora troppo a lungo ed entro i prossimi tre anni qualcosa si potrebbe vedere; del resto, ha sottolineato Ruiz, i primi telefoni cellulari costavano ai consumatori americani dai 3 ai 4.000 dollari e oggi sono proposti gratuitamente o quasi in bundle con una serie di servizi. Il capo di Amd è stato quindi ancora più preciso e ha prefigurato un prodotto che sappia coniugare nel modo più opportuno funzionalità di computing e di comunicazione, un dispositivo che sfrutterebbe l’architettura x86 e che a tutti gli effetti si presenterebbe come il primo laptop al mondo a costare meno di 100 dollari.
Non è dato a sapere con precisione, intanto, quale sia stato il primo riscontro del pubblico relativamente al Personal Internet Communicator, che in India è venduto con una formula a rate attraverso il canale commerciale di Videsh Sanchar Nigam, Isp che gestisce servizi telefonici internazionali e sussidiaria del Gruppo Tata (il secondo del paese) come pezzo forte di un’offerta che comprende anche la connessione a banda larga alla Rete.





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