Microsoft Office, la nuova versione pronta per il 2006
Prodotto orientato alle grandi organizzazioni o suite per tutti? Questo il dilemma, all’ombra di Openoffice.org_Tutto su Longhorn_Tutto su Xp Sp2Adesso è ufficiale: la nuova versione di Microsoft Office vedrà la luce nel 2006, con tutta probabilità prima di Longhorn, il successore di Windows Xp.
La notizia è stata data da Bill Gates in persona, che non ha fatto altro che confermare le numerose voci di corridoio: d’altronde, per Microsoft è ormai prassi aggiornare la propria suite per la produttività personale ogni due o tre anni.
Gates ha dichiarato durante un evento per sviluppatori a Las Vegas che Office 12 (questo il nome interno della prossima versione) sarà migliorato in molti campi: dalla gestione del flusso di lavoro alla condivisone dei documenti per aree operative, alla pianificazione dei compiti e alla cosiddetta business intelligence. Come a dire che sarà l’azienda a beneficiarne maggiormente: e con buona probabilità quella più strutturata, o di dimensioni estese.
Microsoft e gli altri
Anche Rob Helm, responsabile in capo della ricerca presso l’azienda di Redmond, non si è sbottonato più di tanto: “Per ora, è certo che il prossimo Office uscirà nel 2006 e solo pochi clienti, con cui siamo a stretto contatto hanno avuto informazioni supplementari, vincolati però da un rigido accordo di non disclosure (che li impegna cioè a non rendere pubblico anzitempo alcun dettaglio in materia, n. d. r.)”.
Insomma, l’annuncio di Gates è servito a rendere ufficiale ciò che era già ampiamente attendibile anche su un piano ufficioso: per il prossimo Office, pare che un ruolo chiave sarà giocato dai server per la collaborazione di gruppo. A Project Server, Portal Server e Live Communications Server (che si rivolgono alle medie e grandi aziende) pare si aggiungerà un server per Excel: è l’opinione di molti addetti ai lavori.
Resta da sciogliere un nodo chiave: quanto converrà agli utenti individuali e alle piccole realtà passare al nuovo Office, sia in termini funzionali che di convenienza economica. Anche perché OpenOffice.org evolve in maniera costante e rapida, e - più che un semplice pungolo - potrebbe costituire un’alternativa solida alla suite di casa Microsoft.





Ancora nessun commento.