Ricerca: Moratti, con distretti hi tech rilancio imprese ed economia
Statistiche e previsioni_Notiziario Pmi_Anche con i feed Rss XML(ASCA) - Roma, 16 mag - Il Ministro Letizia Moratti ha aperto oggi alla Camera di Commercio di Milano la giornata di presentazione dei distretti ad alta tecnologia, uno degli strumenti piu’ innovativi ed efficaci messi in campo dal Ministero dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca negli ultimi tre anni per sostenere le attivita’ di ricerca e di innovazione del sistema industriale italiano.>Mondo digitale All’incontro, coordinato da Luciano Criscuoli, Direttore generale Miur, e promosso dal Ministero, da Camera di Commercio di Milano e Sviluppo Italia, sono intervenuti Carlo Sangalli, Presidente della Camera di commercio milanese, Fabrizio Cobis, dirigente Miur, Amadio Salvi, di Sviluppo Italia.
Ha chiuso i lavori Guido Possa, Viceministro dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca. I distretti - come si legge in unanota diffusa dal ministero - si inseriscono nella piu’ ampia strategia messa a punto dal Governo per il rilancio della ricerca, resa operativa dalle Linee-guida e dal Programma nazionale della ricerca 2005-2007 recentemente approvato.
”Una strategia”, ha detto il Ministro, ”che si fonda su tre punti-chiave: la ricerca finalizzata al miglioramento della qualita’ della vita per quanto riguarda la salute, la sicurezza e l’ambiente; la ricerca per l’accrescimento della competitivita’ sul piano internazionale delle nostre imprese; la ricerca per lo sviluppo sostenibile a livello globale”.
”I distretti”, ha spiegato il Ministro Moratti, ”nascono con l’obiettivo di creare un circolo virtuoso tra talenti, aziende e finanziamenti pubblici e privati e consentono alle grandi e alle piccole e medie imprese di collaborare su un terreno di innovazione spinta, per raccogliere, gia’ nel breve periodo, risultati mirati alla crescita delle economie locali a differente grado di sviluppo e con vocazioni produttive diversificate. Fino ad oggi - di concerto con le Regioni, gli Enti locali, le imprese, le Universita’, gli Enti pubblici di ricerca, riuniti su base territoriale, e sfruttando il sistema del venture-capital - abbiamo dato vita a 11 distretti high-tech che hanno riscosso grande interesse a livello europeo e internazionale”.
Le iniziative realizzate riguardano: Tecnologie Ict wireless e wireline - Regione Piemonte; Nanotecnologie - Regione Veneto; Biotecnologie - Regione Lombardia; ICT - Regione Lombardia; Nuovi materiali - Regione Lombardia; Sistemi intelligenti integrati - Regione Liguria; Meccanica avanzata - Regione Emilia-Romagna; Biomedicina molecolare - Regione Friuli-Venezia Giulia; Aerospazio Difesa - Regione Lazio; Materiali polimerici e compositi - Regione Campania; Micro e nano-sistemi - Regione Siciliana. Altri distretti legati ad obiettivi strategici - Bioscienze; Sicurezza e qualita’ degli alimenti; Prevenzione rischi idrogeologici, sismici e climatologici; Logistica e trasformazione; Restauro dei beni culturali; Innovazione agroindustriale; Meccatronica; AgroBio e pesca compatibile; Trasporti navali, commerciali e da diporto; Biomedicina e tecnologie per la salute, Ict - sono attualmente in via di definizione in altre otto Regioni del centro-sud: Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna e Toscana.





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