Gentili utenti vi informiamo che il team di MyTech si è spostato sul canale Hitech & Scienza di Panorama.it

      non hai uno username? regìstrati   /   recupera la password

apple / google / microsoft

Rss, il prossimo veicolo di spyware?

Scritto da Guido Sintoni

Malware e grattacapi
Tutto sugli antivirus_SONDAGGIO. Usi l’antispyware?
SONDAGGIO. Usi l’antispyware?

Il prossimo grande veicolo di diffusione degli spyware? I feed RSS: promessa di Richard Stiennon. Il direttore della divisione Threat Research di Webroot (uno dei vendor più noti in campo antispyware) ha parlato molto chiaro intervenendo a un evento dedicato alla sicurezza, organizzato dagli analisti di Gartner.
.

Protezioni! “E’ un fenomeno preoccupante - ha dichiarato Stiennon - perché le società di marketing guardano con troppa attenzione al sistema RSS. Se loro si muovono, a ruota si muove chi scrive spyware e adware“.

Perché queste attenzioni a un sistema di erogare informazioni che è tipico dei blog? Anche qui Stiennon è molto deciso: “Tra i vantaggi di RSS sulla posta elettronica ce n’è uno rilevante: il fatto che non distribuiscono spam“. Per ora, verrebbe da dire: perché, se la sua previsione si rivelerà azzeccata, sarà in un certo qual modo l’utente stesso a portarsi a casa da solo la mail-spazzatura. E le applicazioni spia, come già detto.

Ma non è finita: lo Stiennon-pensiero va oltre. “Se uno scrittore di spyware trova il modo di iniettare codice su un sito Web che ospita blog, magari grazie a vulnerabilità note del software o del browser, ogni utente che sottoscrive un feed RSS è destinato all’infezione”. E un simile attacco potrebbe essere molto invasivo, a causa della natura automatizzata del sistema RSS.

Quindi, per gli scrittori di spyware (“Poco meno di duemila al mondo realmente in grado di nuocere” secondo Stiennon) si aprirebbe (o si è già aperta?) una nuova via.

Ma non è finita: Stiennon ne ha avute un po’ per tutti: da Firefox (“Il primo spyware specifico per questo browser apparirà entro la prima metà del 2005” ha dichiarato, ribadendo quanto già affermato a febbraio), al già citato Explorer 7, fino a Microsoft (“Le sue vulnerabilità sono destinate a crescere”). La conclusione? “Nel 2005 gli spyware triplicheranno e raggiungeranno quota 4500”.

Difficile dargli torto, ma è anche utile ribadire che la prevenzione passa per una navigazione accorta (e anche per ). E che è sì giusto lanciare allarmi, ma anche l’allarmismo può essere controproducente, sia per chi vende che per chi utilizza tecnologie informatiche.

SONDAGGIO. Usi l’antispyware?

Commenti   (Inserisci un commento)

Ancora nessun commento.

Effettua il login