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Zotob, l’ultimo grande worm

Scritto da Guido Sintoni

 Antispyware, un amico indispensabile: ecco perché
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Una delle vulnerabilità corrette da Microsoft nella recente tornata di agosto è stata sfruttata dai virus writer per realizzare Zotob, un worm in sé abbastanza convenzionale, ma che rischia di riverdire i fasti dei vari Blaster, Sasser o Netsky, gli ultimi worm d’impatto decisamente elevato per sistemi Microsoft.
State sicuri Per capire cosa sia Zotob, vengono in aiuto le parole di Joe Hartmann, a capo della divisione antivirus di Trend Micro. “Sembra che ogni minuto nasca una nuova variante. Stiamo ancora raccogliendo le informazioni sulle infezioni. Ma il fenomeno è di portata globale”.

La reazione di Microsoft non si è fatta attendere, ma è stata più morbida del previsto.
“Il worm ha colpito solo un piccolo numero di clienti - ha dichiarato Stephen Toulouse, spesso condannato all’ingrato ruolo di parafulmine ogni volta in cui Windows viene affetto da vulnerabilità eclatanti - “Il worm non avrà un impatto di massa su Internet, anche perché colpisce specificamente Windows 2000”. Ma anche - sembrerebbe - utenti di sistemi Windows Xp non aggiornati da lungo tempo.

È logico che a Microsoft convenga gettare acqua sul fuoco, ma è anche corretto ricordare che Windows 2000 è nato, ormai sei anni fa, più per l’utenza aziendale che per quella domestica. E che un recente studio di AssetMetrix stima che un Pc aziendale su due funzioni proprio con questo sistema operativo.

Non è quindi il caso né di suscitare inutili allarmismi, ma nemmeno di sottovalutare il problema: e non è un caso che l’azienda di Redmond abbia poi affrontato la vicenda rilasciando uno specifico bollettino sul worm. Visto che un’analisi del genere non è toccata a tutti i worm della storia, c’è da pensare che Zotob sia qualcosa in più di una normale minaccia.
Minaccia che, per inciso, ha già colpito i desktop dei colossi dell’informazione Cnn, Abc e New York Times, oltre a client “non critici” dell’aeroporto di San Francisco e macchine di aziende quali Caterpillar, riavviandole di continuo e rendendole di fatto inutilizzabili, in maniera simile a quanto faceva Blaster due anni fa.
Ovvero, nomi che suggeriscono di non considerare Zotob una minaccia qualsiasi. E di aggiornare i propri sistemi e il proprio antivirus, per una godere di una fine estate tranquilla.


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