Il Pda che verrà sarà a tutto Windows
Photogallery palmari_COMPUTER.:PDA - Confronta i prezzi sul mercato
Fra le tante novità presentate da Intel all’Idf 2005, dalla tecnologia Viiv per i salotti digitali alla nuova micro-architettura a elevata efficienza energetica per i futuri dispositivi per l’entertainment domestico, non sono mancate quelle oggetto d’interesse per gli utenti di Pda, smartphone & Co.
Tutti i modelli La rivoluzione annunciata è questa: una nuova generazione di chip a bassissimo consumo (mezzo Watt la potenza richiesta) che permetteranno di far girare sui device mobili di futura concezione versioni integrali di Windows.
A San Francisco si sono visti i primi prototipi di quanto sopra ma il vero appuntamento è fissato per il 2011, quando i primi handheld basati sul sistema operativo Vista vedranno i mercato, un anno dopo il debutto dei nuovi processori.
Una dichiarazione d’intenti che rivela una seconda rivoluzione “nascosta”: fra cinque anni Palm Os, Windows Mobile e Linux potrebbero non servire più, perché i piccoli device lavoreranno con gli stessi software operativi di desktop e notebook. Avrà quindi ragione Bill Gates, secondo cui tutto ciò accadrà ben prima del 2011? La (mia) sensazione è che l’architetto di Redmond possa in effetti “condizionare” le mosse dei giganti del silicio e dei più grandi produttori hardware; l’annuncio in primavera dell’Ultra Mobile 2007 concept, device wireless ultraleggero (circa 800 grammi di peso) che costerà meno di 1.000 dollari, potrebbe essere un banco di prova interessante. Oggi l’offerta di prodotti super portatili con estese capacità funzionali - vedi per esempio la serie U di Sony o i mini Pc di Oqo - è di nicchia e a pagarne il conto sono gli esorbitanti prezzi per gli utenti finali. Qualcosa deve quindi accadere anche a livello di tecnologia di base, o almeno dovrebbe accadere.
Aspettando tutto ciò, Intel ha intanto anticipato i primi dettagli della nuova generazione di processori XScale, nome in codice Monahans, destinata a servire palmari, smartphone e apparecchi consumer a partire dal 2006. La promessa è quella di prestazioni cinque volte superiori a quelle attuali, con un consumo di energia inferiore: velocità del chip che toccherà (nel 2010) gli 1.25 GHz (oggi si arriva a 624 MHz).
A Sean Maloney, l’executive vice president and general manager del Mobility Group di Intel che ha svelato le prime caratteristiche di Monahans rivolgeremmo una domanda: se fosse un utente che ha speso a luglio 600/700 dollari per l’ultimo modello di iPaq quando metterebbe in conto un nuovo acquisto? Nel 2011?





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