Fujitsu Siemens, arriva il notebook “verde”
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La direttiva europea RoHS (Restriction of certain Hazardous Substances) andrà in vigore dal 1 luglio 2006 e sancirà il divieto, da quella data in poi, di vendere e acquistare in tutti i Paesi dell’Unione Europea di dispositivi elettronici i cui componenti eccedano severi limiti quantitativi di sostanze pericolose quali piombo, mercurio e cadmio. Limitare qualsiasi forma di inquinamento è buona cosa per tutti e quindi meglio segnarsi subito in agenda la data di cui sopra. Computer che camminano
Ma come si comporteranno i produttori di pc, palmari e compagnia? Fujitsu Siemens Computers le idee chiare sembra già averle e con l’Amilo Pro V2030 Edition presenta il suo primo notebook professionale che rispetta i nuovi standard RoHs per la tutela ambientale.
Detto che il produttore nippo tedesco ha già a catalogo modelli di pc sviluppati nel rispetto della nuova normativa e che da gennaio 2006 tutti i desktop della linea Esprimo saranno conformi alla direttiva Ue, RoHS, è doveroso segnalare come il nuovo V2030 farà da apripista alla completa conversione entro la fine del 2005 del portafoglio di notebook Amilo Pro e Lifebook destinati all’utenza business. Fra le primizie tecnologiche del nuovo portatile spiccano un ampio display, una tastiera ergonomica full-size, hard disk Serial Ata con velocità di trasferimento massima di 150 Mbyte al secondo e drive ottico per scrivere agevolmente Cd e Dvd.
Ma quali conseguenze ha produrre pc “verdi” sui conti di un produttore? Per convertire i processi di saldatura Fujitsu Siemens Computers dichiara investimenti compresi fra i 500 e i 600mila euro per ciascuna delle sue nove linee di produzione di schede madri. Circa 5 milioni di euro che speriamo non ricadano sui prezzi di listino per noi consumatori.





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