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Internet: 54,5% minori non conosce regole per navigare in sicurezza

 Antispyware, un amico indispensabile: ecco perché
(ASCA) - Roma, 17 ott - Il crescente utilizzo di Internet da parte dei bambini e’ diventato uno dei fattori chiave da tenere in considerazione nell’ambito della sicurezza informatica. I crimini che coinvolgono i minori sono nella maggior parte dei casi di natura sessuale e comportano gravi rischi per i bambini.State sicuri E’ quanto rileva uno studio commissionato da Panda Software, multinazionale produttrice di soluzioni antivirus, presentato oggi. Studi svolti da ONG ”Prote’geles” e ACPI (Azione Contro la Pornografia Infantile) mostrano che la situazione potrebbe peggiorare in quanto piu’ della meta’ di bambini e adolescenti che usano Internet non ha ricevuto un’adeguata informazione sulla sicurezza.

I dati raccolti parlano chiaro: il 44% dei minori si e’ sentito coinvolto in attivita’ spiacevoli in Internet piu’ di una volta; l‘11% ha ricevuto insulti da parte di altri utenti della rete, mentre al 4% sono arrivati messaggi di posta con contenuti inappropriati. L‘1,5% dichiara di aver addirittura avuto paura. I minori sono l’obiettivo di un crescente numero di crimini online a causa della loro disinformazione riguardo le regole comportamentali in Internet.

Dati statistici confermano abitudini pericolose in rete: Il 19% di giovani tra i 12 e i 17 anni che si connette a Internet da luoghi pubblici afferma di effettuare azioni illegali durante la navigazione. Il 4% minaccia altre persone; l‘1% fa entrambe le cose. A questo si aggiunge il fatto che molti minori si connettono volontariamente a pagine con contenuti non appropriati: il 28% a siti pornografici, il 38% a pagine con contenuti violenti e il 16% a quelli con contenuto razzista e/o xenofobo. Un altro dato rilevante e’ che l‘86% dei minori che accede a Internet lo fa da computer che non possiedono nessun tipo di sistema di web content filtering. Secondo Luis Corrons, direttore dei Laboratori di Panda Software ”nessuno mette in dubbio i benefici che Internet offre alla societa’.

Tuttavia, c’e’ un lato pericoloso rappresentato da migliaia di delinquenti che utilizzano la rete per effettuare le loro azioni. Ovviamente i bambini sono gli utenti piu’ vulnerabili e bisogna usare tutte le misure di sicurezza possibili per proteggerli. E’ necessario ricordare che non sono pericolosi solo i messaggi email o le chat; anche una rete di pedofili, ad esempio, puo’ inserirsi nel computer sfruttando le vulnerabilita’ o usando codici maligni come i Trojan. Per questo non e’ sufficiente impedire ai minori l’accesso a siti web potenzialmente pericolosi, ma bisogna utilizzare soluzioni di sicurezza efficaci e aggiornate”.

L’educazione dei minori in materia di sicurezza in rete e l’utilizzo di soluzioni tecnologiche che impediscano l’accesso a determinati siti web sono dunque necessari per risolvere l’attuale situazione. Una corretta combinazione di entrambi - rileva l’azienda - previene i minori dall’attacco di criminali cibernetici, e impedisce che i bambini accedano a pagine con contenuti inappropriati. Come afferma Roberto Puma, country manager di Panda Software Italia, ”e’ necessario che i bambini conoscano bene i pericoli a cui vanno incontro ogni volta che utilizzano Internet. Allo stesso modo e’ consigliabile che i genitori o i tutori diano ai minori delle regole di comportamento riguardo la durata della connessione o i dati che i bambini non devono mai comunicare in rete. In Italia, per affrontare concretamente questo argomento abbiamo intrapreso da mesi una campagna in partnership con l’Osservatorio sui Diritti dei Minori al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema cosi’ importante”.

Panda Software consiglia di utilizzare suite per la sicurezza che non solo includano una protezione per le minacce piu’ comuni come virus e spam, ma utilizzino tecnologie con web content filtering e sistemi di controllo parentale che restringano l’uso della rete da parte dei piu’ giovani.

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