Reti wireless superveloci, già si litiga sullo standard
Capitanate da Apple, Cisco e Intel, una trentina di aziende hanno recentemente dato vita all’ Enhaced Wireless Consortium (Ewc) un consorzio nato con lo scopo di accelerare la nascita di questo standard.
La cosa fa già pensare: dato che è l’Institute of Electrical and Electronic Engineers (Ieee) che si occupa di ratificare gli standard, che senso ha creare un gruppo quale l’Ewc?
Il senso è di carattere prettamente economico: l‘802.11n, come già accennato, sarà in grado di veicolare segnali di tipo molto eterogeneo; l’Ewc è l’espressione dei produttori orientati all’informatica, che spingono ovviamente su questo aspetto. E si trovano, proprio per questa ragione, un blocco capitanato da Nokia e Motorola, più interessate all’aspetto consumer.
E l’Ieee, che è un ente sopra le parti? Il gruppo di lavoro per l‘802.11n costituito al proprio interno circa un anno fa con l’incarico di stabilire uno standard per una tecnologia chiamata Mimo (Multiple Input / Multiple Output, serve per ampliare la banda delle reti senza fili fino ai limiti di cui sopra) sta andando avanti. Ma è preso tra due fuochi: e per ora il wireless con il turbo rimane confinato dietro uno standard che di definitivo ha solo la sigla.





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