Explorer 7, connessioni più sicure
Virus e AntivirusSin dai primi vagiti, Internet Explorer 7 è nato con un obiettivo ben preciso: la sicurezza. E una rapida occhiata agli ultimi post del blog ufficiale dedicato al browser conferma; viene infatti abbandonato il protocollo SSLv2. State sicuri
Dietro quest’ultima sigla (Secure Socket Layer, versione 2) si nascondono le cosiddette transazioni sicure via Web: quelle, per capirci, che si instaurano con il servizio on line della banca per controllare il saldo o effettuare un bonifico; gli acquisti con carta di credito, e così via.
Tecnicamente, i dati inviati sul Web non transitano “in chiaro”, ma arrivano alla controparte (il server Web di turno) veicolati in un tunnel cifrato, ben più difficili da intercettare e decodificare.
E la presenza di una piccola icona a forma di lucchetto nella parte bassa del browser ne è la manifestazione più evidente (nonché la presenza del prefisso https al posto di http nell’indirizzo Web richiamato).
Nel prossimo Explorer, SSLv2 lascerà il posto a SSLv3 e TLSv1, standard compatibili (peraltro da tempo esistenti e supportati, anche se non in maniera automatica, da Explorer 6) con il vecchio SSLv2 ma ben più sicuri: per fissare le idee, il tunnel su cui viaggeranno i dati sarà sempre lo stesso, ma non sarà più fatto di mattoni, quanto di cemento armato.
“Si tratta di cambiamenti sotto pelle, che non alterano le abitudini o l’esperienza di navigazione dell’utente”, si legge nel blog.
Explorer 7 negozierà quindi connessioni sicure solo con tunnel robusti e non accetterà certificati digitali scaduti o non rilasciati da autorità certificatrici fidate: per gli utenti finali, si tratta di una garanzia non da poco contro possibili truffe telematiche e azioni di phishing. E se la garanzia arriva dall’azienda che più di tutte rappresenta l’informatica individuale, non può che essere gradita.





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