MySql 5 il database open source è pronto per le aziende
MySql, il database open source più utilizzato al mondo, approda a una svolta epocale: con il lancio della quinta versione, abbandona i panni dell’applicazione semplice, leggera e probabilmente inadeguata alla gestione dei grossi carichi, e si arricchisce di tante e tali funzioni da andare a competere direttamente con i protagonisti commerciali del settore.>InternetChe, per inciso, si chiamano Ibm (Db2), Microsoft (Sql Server) e Oracle (Oracle Database), e hanno come clienti aziende di ogni dimensione, con un occhio di riguardo ai colossi industriali.
MySql 5 si è irrobustito, e si è trasformato da “database da corsa” (è sempre stato molto veloce) a “database di taglio enterprise“: nel gergo degli analisti, significa che non sarà più confinato a fornire basi di dati semplici (quali quelli su cui si basa gran parte dei sistemi di contenutistica open source, dai portali tipo PhpNuke o Xooms fino ai blog tipo Wordpress), ma potrà confrontarsi con qualcosa di più sostanzioso.
Le applicazioni scritte su misura per le grandi aziende, composte da basi di dati molto ampie e sulle quali vengono eseguite richieste (tecnicamente, query) complesse, sono un ottimo esempio al riguardo.
E se c’è da spendere qualche referenza, MySQL può mettere i campo Lufthansa, Google, Yahoo! e Sabre: tutte realtà che usano, a vario titolo, il database svedese.
Il boss di MySQL, Marten Mickos, fa professione di umiltà e prudenza e nega che il database possa essere un rivale a ben più costose e blasonate alternative; ma le caratteristiche tecniche di MySQL 5 e la licenza d’uso (Gpl, e quindi gratuita, se si rinuncia al supporto; commerciale se si compra il supporto, partendo da poco più di 500 euro) sembrano studiate apposta per dare fastidio ai grandi. Insomma, per una volta ancora, il piccolo Davide inizia a dare fastidio ai grandi Golia di turno: e la situazione va a tutto vantaggio degli utenti.





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