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Microsoft, due parole sulle patch di novembre

Scritto da Guido Sintoni

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Virus e Antivirus

In Windows esistono alcune vulnerabilità che possono consentire a un utente malintenzionato di assumere il controllo completo del sistema interessato”: così Microsoft descrive i problemi risolti in Windows con l’abituale tornata di patch mensile.

La patch descritta nel bollettino MS05-053 è “critica”: si posiziona sul gradino più alto della scala del rischio utilizzata da Microsoft, ma non è destinata - a meno di clamorosi colpi di scena - a creare grandi danni.>State sicuri

La patch corregge tre problemi di Windows nel gestire formati grafici particolari (Windows Metafile, usato da alcune applicazioni di CAD specifiche: l’estensione è .wmf o .emf): teoricamente, è possibile acquisire il controllo remoto di un sistema (con tutto ciò che ne consegue, dallo spegnimento all’installazione di codice arbitrario) spingendo l’utente a scaricare un file maligno, contenente istruzioni per sfruttare a proprio vantaggio la vulnerabilità.

Nessun problema di installazione per gli utenti privati che fanno ricorso al sistema di aggiornamento automatico Windows Update; qualcuno in più per chi usa Software Update Services (Sus). Per motivi ancora ignoti, questo sistema di aggiornamento non è stato in grado di distribuire correttamente la patch ai propri utenti, ovvero alle aziende.

Poco male: l’incidente, tutto sommato, è di poco conto, ed è stato risolto in meno di due giorni. Ma è da sottolineare il commento di un utente SUS sul forum di discussione in cui per la prima volta è apparso il problema: “Forse Microsoft sta gentilmente incoraggiando a passare a WSUS [Windows Server Update Services, l’evoluzione di Sus, ndR] rendendo i sistemi protetti da SUS vulnerabili più a lungo”.

Ma più che una nuova strategia all’insegna del marketing al contrario, si è trattata dell’ennesima piccola, fastidiosa, buccia di banana su cui è scivolata Microsoft.

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