Ecco il pc per il Terzo Mondo
Wsis: presentato appello per Carta dei diritti di InternetSi alimenta con la manovella e costa 100 dollari.
Eccolo, l’atteso computer portatile destinato ai bambini dei paesi poveri, elaborato dal Massachusetts Institute of Tecnology (Mit), e presentato ufficialmente al segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, dal “padre” del progetto, Nicholas Negroponte, al Summit mondiale sulla società dell’informazione che si e aperto mercoledì 17 a Tunisi.
Per approfondire Presentato a Tunisi a Kofi Annan
Negroponte, fondatore e direttore del Mit, l’innovativo laboratorio interdisciplinare lanciato nel 1980 per studiare e sperimentare il futuro della comunicazione, ha illustrato le caratteristiche della sua creatura destinata,secondo le inenzioni, a colmare l’immenso gap informatico tra nord e sud del mondo.
Con circa 100 dollari, 83 euro, i governi o le ong inizialmente di sei paesi (Brasile, Egitto, India, Sud Africa, Cina e Thailandia), potranno acquistare il nuovo portatile per scopi esclusivamente educativi. Il primo notebook lowcost che sarà donato alle famiglie dei ragazzi “può diventare così un oggetto personale e la società dell’informazione penetrare nella vita dei ragazzi, senza essere imposta dall alto”, ha spiegato Negroponte.
“Si tratta di un’esperienza veramente toccante“, ha dichiarato Kofi Annan. “E rappresenta anche un’espressione commovente di solidarietà globale e impegno civile da parte delle aziende”.
Gli scopi ultimi e i primi problemi
Certo, sulla carta, l’idea è tanto nobile quanto “semplice”: un laptop che offre connessioni wireless e consumi ridotti al minimo e rappresenta la chiave di svolta per l’alfabetizzazione informatica dei Paesi poveri.
Ora, però, occorre trovare i produttori disposti a realizzarlo per 100 dollari, per poi convincere i Governi ad acquistarlo con un ordine iniziale di almeno un milione di unità e a distribuirlo gratis agli studenti. L’obiettivo è produrne e distribuirne decine di milioni nel giro di due anni.
I primi nodi dell’intesa con i Governi, tuttavia, si sono rivelati complicati - Negroponte li ha addirittura definiti “molto difficili” - e il prezzo dei computer sembra avvicinarsi più a 115 che a 100 dollari. “Non possiamo promettere che costeranno 100 dollari”, ha dichiarato il guru di Boston. “Ma promettiamo che il prezzo scenderà.”
Un’altra preoccupazione riguarda il destino dei laptop, nel momento in cui saranno distribuiti gratis a studenti le cui famiglie lottano quotidianamente per la sopravvivenza.
In Nigeria, per esempio, un cittadino medio guadagna appena mille dollari all’anno. Di conseguenza, le famiglie potrebbero essere fortemente tentate di rivendere il computer per ricavare qualche soldo in più.
Le caratteristiche
Il laptop a basso costo rivoluzionerà comunque da un punto vista estetico, tecnico e soprattutto economico il panorama dei pc portatili anche del mondo occidentale.
Di piccole dimensioni, ricoperto da una scocca verde, nell’aspetto è più simile a un giocattolo che a un oggetto tecnologico.
Una tastiera, un monitor a cristalli liquidi meno sofisticato di quelli commercializzati in occidente, 4 porte usb, il collegamento a internet, un sistema operativo gratuito Linux, un processore da 500 MHz, un giga di memoria e un particolare display dual-mode, in grado di funzionare sia a colori, sia con una speciale modalità in bianco e nero leggibile alla luce del Sole.
Una tastiera, un monitor a cristalli liquidi meno sofisticato di quelli commercializzati in occidente, 4 porte usb, il collegamento a internet, un sistema operativo gratuito Linux
E’ pensato per funzionare in condizioni ambientali diverse da quelle di un ufficio o di un appartamento: oltre al rivestimento antiurto e antipolvere, ha una manovella che serve a ricaricare la batteria in assenza di rete elettrica o generatori.
Anche se non è chiaro, ancora, quanta ricarica manuale sarà necessaria per supportare la modalità a colori, che consuma di più.
In Brasile paga lo sponsor
Ma i progetti per l’alfabetizzazione informatica non si fermano al pc da 100 dollari. C’è chi ha pensato che il computer ai poveri forse è meglio regalarlo.
Una ditta di Hong Kong, Asiatotal.net Ltd., ha annunciato un piano per distribuire 200 mila computer gratis in Brasile.
Saranno pagati da un gruppo di sponsor che, in cambio, inseriranno sulla tastiera delle macchina un tasto che, con un solo clic, collegherà l’utente al sito web dei “donatori”.
I target dei pc non saranno i brasiliani più poveri, ma quelli dotati di corrente elettrica e con un reddito (individuato in almeno 1.500 dollari annui) in grado di pagarsi la bolletta telefonica per il collegamento a Internet, che gli utilizzatori dovranno procurarsi da sé.
Il computer, battezzato iT, è un super-portatile con schermo da 7 pollici a cristalli liquidi, tastiera, mouse, casse per l’audio e il sistema operativo Windows Ce.
Se saranno individuati altri sponsor, l’iniziativa potrebbe allargarsi in futuro ad altri paesi come Cina, India e Russia.





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