Applicazioni multimediali: le preferite dagli hacker?
Virus e AntivirusNon è una novità che le applicazioni orientate al multimedia risultino spesso vulnerabili: d’altronde, hanno caratteristiche che le rendono estremamente appetibili per attacchi informatici.
Sono installate su un numero di sistemi elevato (RealNetworks dichiara una base pari a duecento milioni di utenti per il proprio RealPlayer; e anche i numeri di Winamp e Apple iTunes sono alti) se non parte integrante del sistema operativo (Windows Media Player).
State sicuri
Sono gratuite e servono per ascoltare musica e vedere filmati: si orientano verso l’utenza meno specifica che ci sia, e quindi devono presentare interfacce semplici nell’uso, anche se il lavoro sotto pelle è estremamente complesso.
Ricapitolando: semplici solo all’apparenza, rivolte a chi usa un Pc come un elettrodomestico e spesso ne richiede solo il semplice funzionamento, estremamente orientate alla rete (per ricercare e riprodurre i cosiddetti stream audio o video: null’altro che dati veicolati da Internet al pari di un serioso database) e diffuse in maniera capillare, le applicazioni multimediali sembrano fatte apposta per essere attaccate.
Windows Media Player ha un bug? Benissimo: sfruttiamolo per installare software arbitrario. Basterà che qualche utente segua una particolare destinazione e… puf! Il suo Pc risulta infestato. E il discorso è valido anche per chi non è un componente di sistema inscidibile: lo dimostrano i vari problemi dei concorrenti di Media Player, parecchio frequenti nell’ultimo anno.
Cosa fare, quindi? Seguire poche ma efficaci regole di base può essere sufficiente per evitare un buon numero di attacchi che - in quanto automatici - non fanno altro che sfruttare bug noti e configurazioni di base. Aggiornare spesso le applicazioni (o meglio, lasciare fare dagli updater previsti in quasi tutti i programmi), adottare un firewall (che immancabilmente chiederà al primo accesso a Internet come gestire il traffico di rete e successivamente lo terrà sotto controllo) e usare un buon antivirus.
Banale, vero? Banalissimo. Ma meno inutile di quanto si possa pensare: meglio poche azioni mirate rispetto ad alchimie di maggior complessità.





Ancora nessun commento.