Il pallone wireless? Se ne parla dal 2010
Microchip e stadi hi-tech_ComputerGli stadi dei mondiali di calcio Fifa 2006 in Germania saranno strutture tecnologicamente molto avanzate, dei veri gioielli hi-tech in cui Wi-Fi e wireless, smartphone e communicator device, Lcd e plasma display la faranno da padroni. Ma la tecnologia non entrerà in campo. >Internet in diretta
La stessa Fifa (Fédération Internationale de Football Association), infatti, per bocca del presidente Sepp Blatter e del segretario generale Urs Linsi, ha ufficializzato che il pallone dotato di microchip wireless (una versione particolare di un tag Rfid) capace di segnalare all’arbitro il superamento effettivo della linea di porta in caso di gol “fantasma” (gli errori in tal senso sono ancora una costante di molte partite) non sarà fra i protagonisti della rassegna tedesca.
“L’idea è stimolante, il sistema di per sé è valido ma la tecnologia non è ancora stata sviluppata a sufficienza” hanno detto dal quartier generale della Fifa a Ginevra e bisognerà quindi aspettare i Mondiali del 2010 in Sud Africa, se le sperimentazioni durante la Fifa Club World Championship Toyota Cup che si tiene in questi giorni in Giappone avranno dato esito positivo, per vedere il pallone “intelligente” fra i piedi di Ronaldinho & C.
Il pallone in questione, sviluppato a più mani da Adidas, Cairos Technology e dal Fraunhofer-Institut, aveva debuttato con successo lo scorso settembre ai Mondiali under 17 in Perù.
La sfera contiene un chip di un centimetro e mezzo, in grado di inviare segnali wireless alle 12 antenne poste a bordo campo, a loro volta collegate con un computer e con il cronometro dell’arbitro, che in meno di un secondo potrà controllare sul proprio display se la rete fantasma è valida o meno.
Evitando grossolani errori come quello della storica finale di Wembley del 1966, che diede l’unica vittoria in un Mondiale all’Inghilterra.





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