Desktop e notebook: voci dal mercato mondiale
Notebook sotto l’albero_ComputerL’Italia sotto la lente di ingrandimento degli osservatori specializzati del mercato Ict. Secondo il centro studi bolognese Promotor International, che ha analizzato per conto di Smau l’andamento delle vendite di personal computer fra il gennaio e il settembre 2005 sono stati spesi 1.893 milioni di euro, +4,8% sui primi nove mesi dello scorso anno.
Computer che camminano I risultati variano a seconda della fascia di prodotto considerata: i desktop hanno subito un calo in valore del 2,3% (941 milioni di euro); i portatili sono valsi 952 milioni (+12,9%). Aumento generalizzato (+13,4%), invece, per quel che concerne le unità consegnate: +3% per le macchine da scrivania (un milione 386 mila e 950 pezzi); +28% per i notebook, poco sotto il milione e 185 mila.
Nella sostanza, si tratta di una situazione di stasi, visto che comunque tra il 2003 e il 2004 la crescita era stata di 10,3 punti per i desktop e di ben 33,3 per gli strumenti mobili.
Quasi superfluo sottolineare il peso del costante decremento dei prezzi al dettaglio, pure a fronte di un continuo e vistoso ampliamento delle funzionalità. Se nel 2004 un computer stanziale costava in media 710 euro; oggi ne costa soltanto 678. Dal proprio canto i laptop vedono il proprio tariffario in discesa da 901 a 804 euro.
Immobile, o quasi, il fronte del software e dei servizi. Osservatorio Smau e Promotor rilevano che i primi hanno fatturato un miliardo e 677 milioni di euro nei tre trimestri in esame per un progresso dello 0,9%. Il dato è la risultante del +1,9% degli applicativi (il valore è di 1.420 milioni) e del -4,7% realizzato dai software di sistema, il cui peso economico è stato di 257 milioni. Non va affatto meglio il segmento dei servizi, ossia una delle aree che nel passato era stata descritta all’incirca come un duraturo filone aurifero. Ha incassato 7 miliardi e 402 milioni di euro ripartiti fra sviluppo (3 miliardi e 180 milioni) e gestione (4 miliardi e 222 milioni). La flessione è dell‘1,6%.





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