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Vivere senza Blackberry? Gli utenti rabbrividiscono all’idea
NEW YORK (Reuters) - Vivere senza Blackberry? Gli utenti “spinti” dell’apparecchio portatile che consente di gestire la posta e-mail cominciano a rabbrividire all’idea di dover vivere senza quell’oggetto che amano, odiano e senza il quale comunque non possono stare.
La possibilità di un futuro senza Blackberry comincia a farsi più vicina dopo che nei giorni scorsi la Corte Suprema Usa ha rifiutato di riesaminare la decisione assunta contro il produttore Research In Motion per una grave violazione sui brevetti.
Ora, un giudice federale potrebbe emettere un’ingiunzione per bloccare l’attività della Rim negli Stati Uniti.
Molti osservatori, comunque, ipotizzano che Rim possa sviluppare una tecnologia alternativa o forse pagare una somma - per alcuni almeno un miliardo di dollari - per comporre la causa con la società Ntp, che detiene il brevetto in questione.
“Sono un tossicodipendente (da Blackberry). Devono pagare il miliardo di dollari e mettere fine alla cosa”, riconosce Jim Long, funzionario di una compagnia assicurativa con sede a Manhattan.
La “cultura Blackberry” è così pervasiva, con 3 milioni e 650mila clienti, che l’apparecchio è denominato “Crackberry”, per il fatto di creare quasi dipendenza in chi lo usa.
“Mi consuma. Non dovrei usarlo nei fine settimana, ma lo faccio”, racconta un trader di Wall Street, Ryan McDonald. “Mia moglie mi dice tutto il tempo di lasciarlo stare”.
Naturalmente, come succede per molti altri tipi di dipendenza, i fanatici del Blackberry spesso negano di avere un problema. “Non sono dipendente”, spiega un uomo pur mentre continua a digitare sull’apparecchio attraversando un incrocio a Manhattan. “Non voglio diventare quel tipo di persona”.
Le lamentele sui comportamenti degli utenti del Blackberry compaiono spesso sulle rubriche dedicate ai costumi. E diverse celebrità si accusano a vicenda di essere Blackberry-dipendenti.
Sul New York Post di ieri l’editor di Vogue, André Leon Talley accusava per esempio le amiche Naomi Campbell e Mariah Carey di uso compulsivo dello strumento.
Alcuni parlano di “pollice da Blackberry”, e la Società Americana dei Terapisti della Mano ha messo in guardia gli utenti dell’apparecchio dal rischio di lesioni da stress ripetitivo. E ci sono perfino degli stabilimenti termali che offrono speciali massaggi per utenti Blackberry, con tanto di balsamo profumato, asciugamani caldi e tè.
La battaglia legale sul Blackberry risale al 2002, quando Ntp denunciò con successo Rim per l’utilizzo dei suoi brevetti. Mentre gli utilizzatori di e-mail wireless possono usare anche altri strumenti, come il Treo della Palm, alcuni dicono che preferiscono la tecnologia Blackberry. La stessa Rim ha affermato che l‘“eccezionale interesse pubblico” è un punto importante nel mantenimento dell’attività.
In uno studio recente su 1.700 utenti e-mail in Europa e Medio Oriente, il 75% degli intervistati dice di ritenere che esso crei dipendenza. Uno su cinque ammette di esserlo.
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