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Un altro buco mette a rischio 100.000 carte di credito (e più)

Scritto da Guido Sintoni

Credits: Corbis
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Visa e MasterCard sono nuovamente nell’occhio del ciclone: la storia è (fortunatamente) confinata oltreoceano, ma deve suonare come un preciso monito anche per gli istituti finanziari del Vecchio Continente.
Fotocamere, gli ultimi modelli I fatti: un istituto bancario statunitense, la Regions Financial, ha dovuto riemettere 100.000 carte di credito sul finire di gennaio, dopo che un’azienda che esegue le transazioni sul circuito Visa/Mastercard, CardSystems, si era accorta che alcune utenze risultavano compromesse.

Mossa prudenziale o dovuta? Probabilmente dovuta: pare che il problema sia stato originato da una grande catena di negozi al dettaglio (c’è chi fa il nome di Wal-Mart, ovvero il più grosso dettagliante a stelle e strisce), che operava con sistemi non aggiornati. E che questa imprudenza abbia reso possibile l’accesso alle credenziali di molte carte di credito e bancomat dei propri clienti.
Ironia della sorte, a rendersi conto dell’anomalia è quella CardSystems che nello scorso luglio ha messo a repentaglio 200 milioni di Visa/Mastercard a causa di un buco nel proprio sistema informatico: evidentemente la lezione è servita.

In breve, il problema si è esteso anche a Bank of America, che ha sostituito un numero non precisato di carte di credito pochi giorni fa per un problema analogo: al comprensibile riserbo dell’istituto bancario fa da controaltare il tam-tam di blog e voci incontrollate che lega il problema ancora una volta a Wal-Mart.

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