Telefonini Java: ecco il primo cavallo di troia
Apple, pezze per Mac Os X | Virus e AntivirusPer una sorta di strana par condicio informatica, subito dopo Crossover - il primo malware in grado di diffondersi da un desktop Windows a un dispositivo Windows Mobile - tocca a Redbrowser gettare scompiglio tra gli utenti di telefonini che supportano Java: o, meglio, una versione (J2ME, Java 2 Micro Edition) specifica per questi dispositivi.
State sicuri La scoperta è dovuta al produttore di antivirus russo Kaspersky: il codice maligno è un cavallo di Troia che si spaccia per browser Wap, offrendo la possibilità di navigare su siti Wap gratuitamente.
Va da sé che Redbrowser non è ciò che dice di essere: il malware (che tuttavia - al momento in cui scriviamo - è poco più di una cavia da laboratorio) invia in realtà messaggi di testo a provider che addebitano al proprietario del cellulare infetto qualcosa come cinque dollari per messaggio inviato, stando a quanto sostiene Shane Coursen, Senior Technical Consultant di Kaspersky.
Un simile malware - e tutti quelli che da Redbrowser trarranno ispirazione - non è più confinato alla specifica piattaforma, ma a tutte quelle che supportano Java, e nemmeno limitato ai cellulari di ultima generazione: il supporto di J2ME è presente su telefoni entry level di alcuni anni fa quali il Nokia 3410, per fissare le idee.
Nel caso specifico non ci sono i presupposti per lanciare l’allarme: è vero che il cavallo di Troia sfrutta veicoli di infezione multipli (Internet via un sito Wap, Bluetooth o sincronizzazione del dispositivo con un Pc), ma tanto il metodo di contagio quanto il sistema di invio dei messaggi di testo (verso 10 numeri fissi, attivi solo in Russia) è ancora rudimentale. Ma si tratta di un monito che i produttori di antivirus e gli operatori di telefonia dovrebbero prendere molto sul serio.





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