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Bi.a, il primo virus per Windows e Linux

Scritto da Guido Sintoni

Nuovi rootkit per vecchi worm: una minaccia in più? | Virus e Antivirus

Dopo Crossover, il primo worm in grado di passare da un Pc Windows a un palmare o smartphone Windows Mobile, tiene banco la scoperta di Bi.a, un virus in grado di attaccare sistemi Windows e Linux: in pratica, il primo virus interpiattaforma per questi due sistemi operativi.

Sicurezza Tecnicamente, siamo lontani dal solito comportamento dei worm (codici eseguibili che vengono attivati inconsciamente dall’utente o sfruttano vulnerabilità preesistenti e che hanno come scopo la replicazione e la propagazione senza bisogno di file cui legarsi): si torna a un concetto - quello di virus, appunto - che sembrava obsoleto. Un virus come Bi.a ha bisogno di un programma ospite per replicarsi: nel caso specifico si tratta del kernel stesso di Windows, cioè il file kernel32.dll. Scritto in assembler, un linguaggio di basso livello, Bi.a è in grado di infettare i file binari di Windows (PE) e Linux (Elf).

Secondo Kaspersky Lab, che per prima ha scoperto Bi.a, si tratta di una proof of concept: vale a dire, un codice scritto per scopi dimostrativi e non per nuocere realmente. Senza dimenticare, ad ogni modo, che da una proof of concept è semplice ricavare codice maligno.

È difficile che Bi.a segni l’inizio di una nuova era, ma rappresenta un chiaro segnale di come potrebbero essere i malware di domani: interpiattaforma. Ovvero, in grado di attaccare Windows, Linux e - magari - Mac OS X (che, in fin dei conti, deriva da Unix così come Linux). E non è un caso che gli analisti parlino già di possibili worm e spyware interpiattaforma: come a dire, scrivi uno e infetti due (o più).

 

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