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Bi.a, il virus aiuta Torvalds a correggere un bug di Linux

Scritto da Guido Sintoni

Nuovi rootkit per vecchi worm: una minaccia in più? | Virus e Antivirus
Ancora scampoli di notorierà per Bi.a, il primo virus (o meglio, proof of concept) interpiattaforma per Windows e Linux, in grado cioè di infettare file specifici di entrambi i sistemi operativi: chi ha creato il codice ha di fatto agito da beta tester per aiutare gli sviluppatori di Linux a correggere alcuni bug.

Sicurezza Linus Torvalds (il padre di Linux a tutti gli effetti) ha infatti realizzato una patch per il kernel per scongiurare l’azione del virus: dopo alcune prove, infatti, si è scoperto che Bi.a non funzionava su alcune versioni recenti di Linux ed è stato possibile identificare, per esclusione, il componente che ne rendeva possibile l’esecuzione su altre versioni. In altre parole, il virus è stato l’occasione per capire che qualcosa nelle versioni più recenti del kernel non andava, e per approntare le necessarie correzioni: certamente uno strano destino…

Il bug riguarda un’opzione specifica del compilatore (il componente che, per fissare le idee, traduce in codice eseguibile un codice sorgente) utilizzato per realizzare il kernel stesso: la correzione è disponibile per il kernel di sviluppo e sarà incorporato nella prossima versione stabile, la 2.6.17, attualmente non ancora pronta.

Torvalds descrive la patch come una correzione a un bug “benigno, che non ha effetto su gran parte delle applicazioni”. E sottolinea l’involontaria utilità del virus al riguardo: “La correzione del bug legato al compilatore non peggiora certo la sicurezza, anzi la correzione di oggi è necessaria per la sicurezza di domani”.

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