Anche Microsoft sposa Open document
Dal prossimo anno, in coincidenza con l’esordio della nuova release della suite Microsoft per la produttività individuale (Office 2007), gli utenti della nuova piattaforma potranno lavorare in un atmosfera un po’ più libera.Per approfondire Nulla di fantasmagorico, sia chiaro, ma di cui comunque vale la pena parlare, per il fatto in sé e per la portata sulla dimensione futura della società di Redmond nei suoi rapporti con l’universo e la comunità open.
L’innovazione che verrà inserita nel prodotto consiste nella sua compatibilità della suite con il formato Odf (Open document format), il che permetterà di salvare e aprire i documenti senza alcuna difficoltà e al riparo da qualsivoglia problema di compatibilità anche con i programmi non-Microsoft.
La portata dell’evento ricadrà non tanto sull’utente domestico quanto su quello aziendale e sulle realtà della pubblica amministrazione, che potranno così “liberarsi” dai legacci Microsoft a cui finora erano state costretti.
Odf - che nel maggio scorso è stato approvato dall’Iso, l’organismo internazionale per le standardizzazioni - è stato sviluppato dal consorzio Oasis, dominato al suo interno da molti avversari storici della società di Redmond (Sun Microsystems e Ibm in testa). Ed è in questo contento, come si è detto in partenza, che procederà la nuova era, forse sempre meno monopolista, del colosso di Bill Gates.





Ancora nessun commento.