Microsoft e la sicurezza: dopo Word ed Excel, ora è PowerPoint sotto attacco
Per la terza volta in due mesi, una vulnerabilità non ancora corretta mette a rischio gli utenti Microsoft Office, in barba alle 19 correzioni apportate in quattro mesi da Microsoft al proprio prodotto.State sicuri E, in nome di una strana forma di par condicio, tocca ora a Power Point essere sotto tiro: non si tratta di attacchi di massa, ma per realtà specifiche. Se la cosa limita di fatto i danni possibili, non c’è da gioire né per chi si occupa di sicurezza, né per chi usa Microsoft Office: l’attacco segue a ruota il ciclo di patch di luglio e fa da contraltare a uno zero-day exploit per Excel divenuto di pubblico dominio ventiquattr’ore dopo le correzioni ufficiali di Microsoft (che si sono rivelate evidentemente parziali).
Stavolta i particolari sull’attacco sono svelati da Symantec: un messaggio di posta elettronica inviato da un account Gmail veicola un cavallo di Troia battezzatto Trojan.PPDropper.B. Il tutto in cinese, esattamente come l’attacco di due mesi fa basato su Word: la minaccia viene dall’estremo Oriente, insomma, ed è facilmente riconoscibile.
Una volta innescato, il cavallo di Troia agisce in maniera convenzionale, richiamando un keylogger in grado di tracciare e inviare a macchine remote informazioni sensibili, e sostituendo con copie “pulite” i file PowerPoint sfruttati per l’attacco.
Microsoft minimizza (a ragione, dopotutto) la portata dell’attacco, e prevedibilmente rilascerà un bollettino con suggerimenti per evitare la situazione di pericolo; per gli esperti, non c’è da aspettarsi una patch fuori programma. Ma è un dato di fatto che Microsoft Office è sempre più un bersaglio per attacchi informatici: e ogni bug non corretto è una piccola spina nel fianco tanto degli utenti quanto di Microsoft.





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