L’era dei palma-cellulari a poco prezzo
Computer che camminano È un record: sono arrivati a quota 4,5 milioni di unità vendute nel terzo trimestre 2006, nel mondo. Una crescita del 31,9 per cento rispetto all’anno scorso, quando ancora si parlava di crisi. Merito della resurrezione di questo mercato è dei palma-cellulari (terminali che hanno doppia funzione), di bell’aspetto e di prezzo sempre più economico: adesso è in media 350 euro, un calo del 13 per cento rispetto all’anno scorso.
I prodotti di punta sono i Nokia E61/E62, il Motorola Q, il Danger e il Sidekick 3 (questi ultimi due hanno fatto furore in America). Le vendite di palmari Danger sono balzate del 297 per cento, in un anno, portando questo produttore al secondo posto nella classifica mondiale.
Al primo c’è sempre Rim, con il Blackberry, le cui vendite sono pure aumentate del 10 per cento in un anno. E si consideri che molti clienti si sono trattenuti, negli ultimi mesi, dall’acquistare un Blackberry, aspettando la nuova serie (8800) che arriverà all’inizio del 2007.
Al terzo posto c’è Palm, che però sempre meno si interessa al mercato palmari, avendo puntato molto sui Treo (che sono smartphone, le cui vendite sono state escluse dalla ricerca Gartner).
Un’altra notizia che si apprende è che ormai Microsoft ha in pugno anche il mercato dei sistemi operativi per palmari. Windows Ce ha una quota di mercato del 50,3 per cento: più della metà di quelli venduti monta questo sistema operativo, quindi; l’anno scorso la quota era del 49,4 per cento. Rim Os sta al 20,9 per cento.
Da questi dati si può apprendere una lezione: se abbiamo sempre desiderato un palmare, invece di un semplice cellulare, ma finora siamo stati scoraggiati dagli alti prezzi, stiamo in campana. Il modello che fa per noi potrebbe presto diventare economico come un cellulare di fascia medio-alta.
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