Gentili utenti vi informiamo che il team di MyTech si è spostato sul canale Hitech & Scienza di Panorama.it

      non hai uno username? regìstrati   /   recupera la password

apple / google / microsoft

Italiani sempre più “eco” con la carta, anche in ufficio

Scritto da Gianni Rusconi

L’interesse nei confronti dell’ambiente da parte dei cittadini europei, e ben venga che sia così, sta crescendo, è ormai un fatto consolidato presso la maggior parte delle famiglie e inizia ad essere fortemente percepito anche all’interno degli uffici. Regole e comportamenti eco-compatibili volti a ridurre gli sprechi e i consumi di carta e energia stanno trovando una sempre più vasta applicazione e gli italiani, altra notizia per cui rallegrarsi, si dimostrano fra gli utenti più sensibili al tema.

Computer Carta: che problema gestirla
Le considerazioni di cui sopra emergono da uno studio che Lexmark ha commissionato a Ipsos Global per analizzare il livello di consapevolezza delle aziende in relazione all’impatto da esse generato quotidianamente sul sistema ambientale Il campione, composto da 2500 dipendenti attivi in vari Paesi europei (Italia compresa), ha confermato di essere abbastanza in linea con i dettami della cosiddetta “rivoluzione verde” e gli intervistati italiani hanno mostrato doti quasi “sorprendenti”.

Il 41% dichiara infatti di adottare una corretta etica “ecologica” nella gestione della carta in ufficio (rispetto al 27% della media europea) mentre il 24% (contro il 32% globale) assicura di essere informato delle ripercussioni che possono avere sull’ambiente i processi di stampa gestiti impropriamente.

Tutto oro quel che luccica? Certo che no. I colletti bianchi italiani vantano a parole (al pari degli spagnoli) un comportamento responsabile in ufficio ma, al contempo, sono quelli che stampano più pagine rispetto agli altri dipendenti, fino a 43 al giorno.

Dipendenti responsabili, aziende un po’ meno
Dallo studio Ipsos emerge nel complesso come all’atteggiamento responsabile degli addetti non ne corrisponda sempre uno di tale livello da parte delle aziende; oltre un terzo degli italiani monitorati (37%) ritiene in proposito necessaria l’introduzione di normative e leggi specifiche per obbligare le aziende a perseguire politiche ambientali mentre il 27% sostiene che i produttori dovrebbero avere un ruolo più incisivo nell’educare il personale d’ufficio, soprattutto per ciò che concerne la scelta di prodotti eco-compatibili.

Da parte propria i singoli utenti assicurano nella quasi totalità dei casi (l‘85%) di leggere e-mail ed altri documenti unicamente a video evitando di stamparli ma solo un terzo del campione (il 33 e il 34%) utilizza carta riciclata e stampa su ambedue le facciate (in Europa si scende al 29% e al 28%).

I dipendenti d’ufficio sono infine anche ligi al dovere di risparmiare energia elettrica (l‘80% di essi, prima di uscire, spegne sempre più spesso la luce della stanza e il proprio pc) e oltre la metà (il 56% e il 53%) si accerta dello spegnimento delle stampanti e delle luci degli altri uffici. Al 54% delle aziende italiane, invece, il merito di effettuare il regolare ritiro delle cartucce usate da parte dei produttori nonostante i dipendenti siano poco propensi a considerare il riciclo delle stesse un fattore che possa giovare all’ambiente.

Gli eco professionisti? Gli over 50, meglio se avvocati
Chi sono, in tutta Europa, gli utenti più sensibili al richiamo del rispetto dell’ambiente? La risposta di Ipsos è (purtroppo) molto esplicita: gli adulti di età superiore ai 50 anni, che nel 67% dei casi riciclano regolarmente la carta contro poco più della metà (il 56%) degli intervistati di età compresa fra 18 e 24 anni.

Fra le categorie professionali la palma di utenti più coscienziosi nei confronti dell’ambiente spetta agli avvocati (o forse alle loro segretarie.) per due validi motivi: spengono nell‘88% dei casi il proprio pc alla fine della giornata ed effettuano la raccolta differenziata della carta in due casi su tre (il 67% per la precisione).



Computer - Confronta i prezzi sul mercato

Commenti   (Inserisci un commento)

Ancora nessun commento.

Effettua il login