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Laptop da 100 dollari entro luglio 2007

Scritto da Tommaso Poggiali

Credits: laptop.org
È in arrivo un laptop veramente rivoluzionario. Non è potente, ha un design piuttosto insolito e non eccelle per prestazioni grafiche. Tuttavia potrebbe diventare lo strumento del riscatto per i paesi più poveri del pianeta, rimasti ai margini dell’informatizzazione globale: ne beneficeranno soprattutto i più giovani ed gli adolescenti.
Per approfondire Il computer portatile a basso costo progettato dal Massachussetts Institute of Technology (vedi foto), nato dai ricercatori del One Laptop Per Child Project, è ormai all’orizzonte: verrà distribuito a partire da questa estate in Brasile, Argentina, Uruguay, Nigeria, Libia, Pakistan e Thailandia. Paesi come la Libia ne hanno acquistato grandi quantità, da utilizzare come supporto didattico in tutti gli istituti scolastici primari.

Soprannominato XO, il laptop è stato realizzato sotto la supervisione di Nicholas Negroponte, considerato uno dei più grandi esperti statunitensi di tecnologie digitali. Inizialmente, Negroponte aveva annunciato che i XO non avrebbe raggiunto gli utenti se non agli inizi del 2008. Grazie al supporto di un numero sempre maggiore fornito dalle istituzioni, tra i quali il governo americano e le Nazioni Unite, lo sviluppo del progetto è notevolmente accelerato.

Il costo estremamente contenuto, che si aggirerà intorno ai 100 dollari americani, è il frutto di numerosi compromessi tecnici. Il microprocessore all’interno di XO, realizzato da Amd, è ben al di sotto delle CPU attualmente in commercio e lavora a una velocità di 366 MHz. Il laptop non avrà nessun tipo di supporto magnetico per l’immagazzinamento di dati e conterà soltanto su memorie flash simili a quelle utilizzate nelle comuni macchine fotografiche digitali.

Il software utilizzabile con XO sarà prevalentemente open-source: dal sistema operativo fino agli strumenti preinstallati. Negroponte ha più volte sottolineato la sua distanza quasi ideologica rispetto all’uso ed alla diffusione di software “proprietari”, come ad esempio i sistemi operativi di Microsoft. “Una delle cose più tristi, soprattutto nelle scuole elementari”, ha dichiarato Negroponte ai microfoni della BBC, “è che ai ragazzi viene soltanto insegnato l’uso di Word, Excel e PowerPoint”.

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