Salviamo Windows XP!
Una petizione online per allungare la vita di un sistema operativo evidentemente più amato del suo successore
Un po’ a cavallo tra la provocazione e l’iniziativa istituzionale, una petizione per evitare il pensionamento di Windows XP ha raggiunto più di 30.000 firme in soli quattro giorni.
A proporla è InfoWorld, una delle testate informatiche più autorevoli oltreoceano: “Per piacere, completi questa petizione così da potere aggiungere il Suo nome a quelli di coloro che vogliono che Microsoft renda disponibile Windows Xp a tempo indeterminato, anziché obbligare gli utenti a passare a Windows Vista. Con il Suo supporto, possiamo convincere Microsoft a evitare che Xp venga dismesso il 30 giugno 2008“.
Già, perché in tale data Windows XP, lanciato a dicembre 2001, cesserà la propria carriera: riceverà aggiornamenti ancora per un anno abbondante, ma non potrà più essere acquistato. E la cosa non va giù a molti: al momento in cui scriviamo, almeno a 15.000 statunitensi ed altrettanti stranieri, stando ai dati forniti da InfoWorld.
Sul blog dedicato al salvataggio di XP i commenti sono molteplici: appartengono tanto ad aziende quanto a utenti privati, e sottolineano vari motivi per cui ritengono opportuno concedere la grazia al predecessore di Vista. Si parte dalle mancate qualità del successore (“lento, macchinoso” per alcuni) e si arriva ai costi di migrazione (licenze e istruzione del personale) passando per presunti problemi di compatibilità. Ma non manca nemmeno chi ritiene stupida una “campagna per salvare tecnologia obsoleta“.
E mentre gli organizzatori rassicurano sugli aspetti legati alla privacy (“Non spediremo indirizzi di posta a Microsoft; richiediamo solo una e-mail per evitare firme doppie”) si fa strada un’ipotesi affascinante, portata avanti da un analista del Burton Group: e se Windows XP diventasse come la Coca Cola Classic, ovvero una versione dichiaratamente vecchio stile, riesumata perché vanta ancora un congruo numero di estimatori? A Redmond la risposta.





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